Traghetto Affonda tra Giava e Bali: 4 Morti, Decine di Dispersi
Una nuova tragedia del mare ha colpito l’Indonesia. Nella tarda serata di mercoledì, un traghetto con 65 persone a bordo è affondato nelle acque che separano l’isola di Giava da quella di Bali, provocando la morte di almeno quattro persone, mentre decine risultano ancora disperse. A bordo si trovavano 53 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. L’imbarcazione era partita dalla città costiera di Banyuwangi, sulla punta orientale di Giava, ed era diretta verso Bali, una delle principali mete turistiche del Paese.
Secondo quanto riferito dalle autorità indonesiane, il traghetto ha segnalato un guasto al motore poco prima di affondare, intorno alle 23:20 ora locale. Poco dopo, il mezzo è colato a picco in mare aperto, lasciando i passeggeri in balia delle onde. Alcuni sono riusciti a salvarsi aggrappandosi a oggetti galleggianti o a scialuppe di emergenza, ma molti altri sono stati inghiottiti dalle acque prima dell’arrivo dei soccorsi.
Il Centro di Ricerca e Soccorso di Surabaya ha confermato che, fino a questo momento, 29 persone sono state tratte in salvo. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta con l’impiego di motovedette, elicotteri e sommozzatori, ma le speranze di trovare superstiti si affievoliscono con il passare delle ore. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma il gestore della compagnia di navigazione ha ammesso che l’imbarcazione aveva già manifestato problemi tecnici nei giorni precedenti al naufragio.
La maggior parte dei sopravvissuti è originaria di Banyuwangi, ma tra i passeggeri figurano anche cittadini provenienti da diverse regioni interne di Giava. Le immagini diffuse dall’agenzia Antara mostrano ambulanze in attesa nei pressi del porto e folle di cittadini preoccupati, radunati in cerca di notizie dei propri familiari.
Il tratto di mare tra Giava e Bali è uno dei più trafficati dell’arcipelago indonesiano, percorso quotidianamente da pendolari e turisti. Tuttavia, episodi come questo evidenziano ancora una volta le gravi carenze nei controlli di sicurezza. L’Indonesia, composta da oltre 17mila isole, è tristemente nota per la frequenza degli incidenti marittimi, spesso causati da scarsa manutenzione, sovraffollamento e mancanza di rispetto delle normative di sicurezza.
Solo pochi mesi fa, a marzo, una turista australiana ha perso la vita al largo di Bali quando un’imbarcazione con 16 persone a bordo si è capovolta. Questi episodi, purtroppo ricorrenti, sottolineano l’urgenza di un piano strutturale per il miglioramento delle condizioni della navigazione interna.
Secondo quanto riferito dalle autorità indonesiane, il traghetto ha segnalato un guasto al motore poco prima di affondare, intorno alle 23:20 ora locale. Poco dopo, il mezzo è colato a picco in mare aperto, lasciando i passeggeri in balia delle onde. Alcuni sono riusciti a salvarsi aggrappandosi a oggetti galleggianti o a scialuppe di emergenza, ma molti altri sono stati inghiottiti dalle acque prima dell’arrivo dei soccorsi.
Il Centro di Ricerca e Soccorso di Surabaya ha confermato che, fino a questo momento, 29 persone sono state tratte in salvo. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta con l’impiego di motovedette, elicotteri e sommozzatori, ma le speranze di trovare superstiti si affievoliscono con il passare delle ore. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma il gestore della compagnia di navigazione ha ammesso che l’imbarcazione aveva già manifestato problemi tecnici nei giorni precedenti al naufragio.
La maggior parte dei sopravvissuti è originaria di Banyuwangi, ma tra i passeggeri figurano anche cittadini provenienti da diverse regioni interne di Giava. Le immagini diffuse dall’agenzia Antara mostrano ambulanze in attesa nei pressi del porto e folle di cittadini preoccupati, radunati in cerca di notizie dei propri familiari.
Il tratto di mare tra Giava e Bali è uno dei più trafficati dell’arcipelago indonesiano, percorso quotidianamente da pendolari e turisti. Tuttavia, episodi come questo evidenziano ancora una volta le gravi carenze nei controlli di sicurezza. L’Indonesia, composta da oltre 17mila isole, è tristemente nota per la frequenza degli incidenti marittimi, spesso causati da scarsa manutenzione, sovraffollamento e mancanza di rispetto delle normative di sicurezza.
Solo pochi mesi fa, a marzo, una turista australiana ha perso la vita al largo di Bali quando un’imbarcazione con 16 persone a bordo si è capovolta. Questi episodi, purtroppo ricorrenti, sottolineano l’urgenza di un piano strutturale per il miglioramento delle condizioni della navigazione interna.

