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Cronaca

“Notte prima degli esami” a San Martino: scoppia la polemica, i residenti chiedono lo stop

Crescono i malumori in vista della tradizionale “notte prima degli esami”, la festa che negli ultimi anni ha visto migliaia di maturandi radunarsi nel piazzale di San Martino, al Vomero, per salutare simbolicamente la fine del percorso scolastico prima dell’inizio degli esami di maturità. A sollevare la questione è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, che lancia un appello all’amministrazione comunale: “No a San Martino. Serve un luogo alternativo e sicuro”.

Secondo Capodanno, l’iniziativa, che quest’anno è prevista nella notte tra il 17 e il 18 giugno, è priva di una reale tradizione storica e causa più disagi che benefici. “Un tempo – spiega – la vigilia degli esami era un momento di silenzio e riflessione, utile per affrontare al meglio la prova del giorno dopo. Ora, invece, si trasforma in una notte di baldoria che non consente ai ragazzi di riposare adeguatamente e mette a rischio anche la loro sicurezza”.

Il punto critico riguarda proprio la location: il piazzale di San Martino, nel cuore del Vomero, zona storicamente tranquilla e residenziale. “Negli anni scorsi – sottolinea Capodanno – l’area è stata invasa da migliaia di giovani, in uno spazio ristretto e privo di adeguate vie di fuga. In caso di emergenza, non esistono piani di evacuazione né strutture in grado di garantire l’incolumità dei presenti”.

Oltre ai problemi di sicurezza, non mancano le preoccupazioni per l’ordine pubblico e l’impatto ambientale. “I residenti – aggiunge – devono subire forti disagi durante le ore notturne a causa del rumore e del caos, in un quartiere noto per la sua tranquillità. A ciò si aggiungono i costi per la collettività: forze dell’ordine dispiegate per i controlli notturni, operatori ecologici dell’Asia impegnati nella pulizia post-evento, e un apparato organizzativo complesso da sostenere”.

L’appello di Capodanno è chiaro: se l’evento deve essere mantenuto, va ripensato completamente. “Chiediamo al Comune di Napoli – conclude – di valutare seriamente l’opportunità di spostare la festa in luoghi più adeguati, come gli stadi cittadini, ad esempio il Maradona, dove sono già presenti sistemi di sicurezza, vie di fuga e una logistica più idonea per accogliere migliaia di partecipanti senza gravare sulle zone residenziali”.

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