Napoli rilancia le periferie: confermati gli interventi su secondigliano, scampia e bagnoli
Napoli continua il suo percorso di sviluppo e inclusione grazie al dialogo istituzionale e agli investimenti per la riqualificazione delle periferie. I tavoli di confronto tenutisi a Roma hanno confermato gli interventi pianificati per il rione Berlingieri di Secondigliano, il campo rom di Cupa Perillo a Scampia e l’ex area Italsider di Bagnoli. Un risultato che, secondo il capogruppo del Partito Democratico Gennaro Acampora, testimonia l’efficacia dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi.
“Napoli è sempre più una città dei fatti, una città policentrica che non lascia indietro nessuno. Grazie alla capacità di dialogo con le istituzioni, stiamo portando avanti progetti concreti per il rilancio di ogni quartiere”, ha dichiarato Acampora in una nota. I fondi destinati agli interventi ammontano a 60 milioni di euro, provenienti non solo dal Governo, ma anche dalla Prefettura di Napoli e dall’amministrazione comunale. Questo impegno economico permetterà di attuare azioni di rilancio non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche sociale.
Acampora ha inoltre sottolineato come questo nuovo approccio amministrativo sia in netta discontinuità con il passato: “Stiamo mettendo in campo una strategia politica e amministrativa completamente diversa da chi per dieci anni ha chiuso e isolato la città. Ne siamo orgogliosi e continueremo su questa strada con decisioni concrete e progetti per il futuro di Napoli”.
L’attenzione alle periferie e il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali rappresentano un passaggio fondamentale per rendere Napoli una città sempre più inclusiva e dinamica, in grado di valorizzare ogni suo quartiere senza lasciare indietro nessuno.
“Napoli è sempre più una città dei fatti, una città policentrica che non lascia indietro nessuno. Grazie alla capacità di dialogo con le istituzioni, stiamo portando avanti progetti concreti per il rilancio di ogni quartiere”, ha dichiarato Acampora in una nota. I fondi destinati agli interventi ammontano a 60 milioni di euro, provenienti non solo dal Governo, ma anche dalla Prefettura di Napoli e dall’amministrazione comunale. Questo impegno economico permetterà di attuare azioni di rilancio non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche sociale.
Acampora ha inoltre sottolineato come questo nuovo approccio amministrativo sia in netta discontinuità con il passato: “Stiamo mettendo in campo una strategia politica e amministrativa completamente diversa da chi per dieci anni ha chiuso e isolato la città. Ne siamo orgogliosi e continueremo su questa strada con decisioni concrete e progetti per il futuro di Napoli”.
L’attenzione alle periferie e il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali rappresentano un passaggio fondamentale per rendere Napoli una città sempre più inclusiva e dinamica, in grado di valorizzare ogni suo quartiere senza lasciare indietro nessuno.

