Meloni media tra Trump e Zelensky: il piano per ricucire i rapporti tra Usa e Ucraina
La premier italiana Giorgia Meloni si muove per riallacciare i rapporti tra Stati Uniti e Ucraina dopo il duro scontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky avvenuto venerdì scorso nello Studio Ovale. In vista dell’incontro a Londra con il presidente ucraino, Meloni ha avuto una conversazione telefonica con Trump, cercando di gettare le basi per un dialogo comune che possa riportare equilibrio tra Washington e Kiev. Secondo le indiscrezioni, la strategia della premier prevede l’organizzazione di un tavolo comune, magari in concomitanza con il Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, al quale dovrebbero partecipare sia Trump che Zelensky, con la supervisione della NATO. L’obiettivo è rassicurare il leader ucraino sulle garanzie di sicurezza richieste e allo stesso tempo evitare ulteriori fratture tra Stati Uniti ed Europa.
Meloni si è mostrata prudente nelle sue dichiarazioni, cercando di mantenere un equilibrio tra la solidarietà all’Ucraina, espressa da gran parte dei leader europei, e la necessità di non compromettere i rapporti con l’alleato americano. “Ogni divisione dell’Occidente ci rende tutti più deboli”, ha sottolineato la premier, ribadendo l’importanza di un fronte compatto. Oggi, i principali leader europei si riuniranno a Londra per discutere della situazione a Kiev, con la presenza del segretario generale della NATO Mark Rutte, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Tra i temi sul tavolo vi sarà il sostegno militare all’Ucraina e la proposta, avanzata da Macron e dal premier britannico Keir Starmer, di inviare un contingente europeo al confine con la Russia per eventuali operazioni di pace.
Meloni, però, non sembra favorevole a questa ipotesi, e dovrà anche gestire le divisioni interne alla maggioranza. La Lega di Matteo Salvini ha espresso una netta contrarietà all’invio di soldati italiani in Ucraina, mentre Forza Italia ha criticato l’atteggiamento filo-Trump di Salvini. “Le tifoserie non vanno mai bene in queste situazioni”, ha dichiarato il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, invitando a un atteggiamento più prudente. Nel contesto delle tensioni tra USA e Ucraina, il presidente francese Emmanuel Macron ha assunto una posizione particolarmente critica nei confronti di Trump, ribadendo che “la Russia è l’aggressore” e accusando Putin di essere il vero responsabile dell’escalation. Parole che rischiano di complicare ulteriormente la mediazione europea. Meloni si trova così in una posizione delicata, cercando di bilanciare le diverse pressioni internazionali e interne. Il suo obiettivo rimane quello di evitare ulteriori fratture tra Occidente e Stati Uniti, promuovendo una soluzione diplomatica che possa garantire sicurezza e stabilità all’Ucraina senza inasprire ulteriormente il conflitto.
Meloni si è mostrata prudente nelle sue dichiarazioni, cercando di mantenere un equilibrio tra la solidarietà all’Ucraina, espressa da gran parte dei leader europei, e la necessità di non compromettere i rapporti con l’alleato americano. “Ogni divisione dell’Occidente ci rende tutti più deboli”, ha sottolineato la premier, ribadendo l’importanza di un fronte compatto. Oggi, i principali leader europei si riuniranno a Londra per discutere della situazione a Kiev, con la presenza del segretario generale della NATO Mark Rutte, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Tra i temi sul tavolo vi sarà il sostegno militare all’Ucraina e la proposta, avanzata da Macron e dal premier britannico Keir Starmer, di inviare un contingente europeo al confine con la Russia per eventuali operazioni di pace.
Meloni, però, non sembra favorevole a questa ipotesi, e dovrà anche gestire le divisioni interne alla maggioranza. La Lega di Matteo Salvini ha espresso una netta contrarietà all’invio di soldati italiani in Ucraina, mentre Forza Italia ha criticato l’atteggiamento filo-Trump di Salvini. “Le tifoserie non vanno mai bene in queste situazioni”, ha dichiarato il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, invitando a un atteggiamento più prudente. Nel contesto delle tensioni tra USA e Ucraina, il presidente francese Emmanuel Macron ha assunto una posizione particolarmente critica nei confronti di Trump, ribadendo che “la Russia è l’aggressore” e accusando Putin di essere il vero responsabile dell’escalation. Parole che rischiano di complicare ulteriormente la mediazione europea. Meloni si trova così in una posizione delicata, cercando di bilanciare le diverse pressioni internazionali e interne. Il suo obiettivo rimane quello di evitare ulteriori fratture tra Occidente e Stati Uniti, promuovendo una soluzione diplomatica che possa garantire sicurezza e stabilità all’Ucraina senza inasprire ulteriormente il conflitto.

