Trump: “Fermare la guerra tra Russia e Ucraina è una priorità, parlerò con Putin e Zelensky”
A poco più di un mese dal suo insediamento alla Casa Bianca, Donald Trump ha delineato la sua strategia per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, descrivendo il conflitto come un “massacro senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale”. In una recente dichiarazione, il futuro presidente degli Stati Uniti ha espresso la sua intenzione di parlare direttamente sia con il presidente russo Vladimir Putin che con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, con l’obiettivo di giungere a una soluzione diplomatica. Trump ha sottolineato la tragica perdita di vite umane, definendo il numero di soldati uccisi “astronomico”, aggiungendo che la guerra ha avuto un impatto devastante su entrambi i lati del conflitto. “Non c’è nessuna protezione su un campo di battaglia che è pianeggiante, l’unica cosa che ferma i proiettili è un corpo”, ha dichiarato, evidenziando la brutalità della guerra. Trump ha anche affermato che la sua amministrazione sta facendo tutto il possibile per fermare il conflitto.
Secondo l’ex presidente, la pace si può raggiungere solo se entrambe le parti sono disposte a scendere a compromessi. Ha fatto riferimento al presidente Zelensky, dicendo che deve essere pronto a fare un accordo, ma allo stesso modo, Putin deve essere disposto a fare lo stesso. “Ci sono troppi morti”, ha aggiunto, esprimendo preoccupazione per il numero elevato di vittime tra soldati e civili. Trump ha anche commentato la cerimonia di insediamento, spiegando che non aveva invitato Zelensky, ma che lo avrebbe accolto con piacere qualora decidesse di partecipare. Il presidente ucraino, secondo Trump, è molto motivato nel cercare la pace, ma il repubblicano non ha specificato in dettaglio quali concessioni dovrebbe fare Kiev per risolvere il conflitto. In una dichiarazione che ha suscitato qualche interrogativo, Trump ha parlato della devastazione che la guerra ha portato alle città ucraine, dichiarando che “le città sono state ampiamente distrutte” e che molti luoghi sono ormai ridotti in macerie, senza che si sappia se ci fossero ancora persone in quei luoghi. “Non c’è motivo di rivendicare territori coperti da macerie”, ha dichiarato, suggerendo che la ricostruzione delle aree devastate sarà un compito arduo.
Secondo l’ex presidente, la pace si può raggiungere solo se entrambe le parti sono disposte a scendere a compromessi. Ha fatto riferimento al presidente Zelensky, dicendo che deve essere pronto a fare un accordo, ma allo stesso modo, Putin deve essere disposto a fare lo stesso. “Ci sono troppi morti”, ha aggiunto, esprimendo preoccupazione per il numero elevato di vittime tra soldati e civili. Trump ha anche commentato la cerimonia di insediamento, spiegando che non aveva invitato Zelensky, ma che lo avrebbe accolto con piacere qualora decidesse di partecipare. Il presidente ucraino, secondo Trump, è molto motivato nel cercare la pace, ma il repubblicano non ha specificato in dettaglio quali concessioni dovrebbe fare Kiev per risolvere il conflitto. In una dichiarazione che ha suscitato qualche interrogativo, Trump ha parlato della devastazione che la guerra ha portato alle città ucraine, dichiarando che “le città sono state ampiamente distrutte” e che molti luoghi sono ormai ridotti in macerie, senza che si sappia se ci fossero ancora persone in quei luoghi. “Non c’è motivo di rivendicare territori coperti da macerie”, ha dichiarato, suggerendo che la ricostruzione delle aree devastate sarà un compito arduo.

