Nuovo atto d’accusa contro Trump per l’assalto a Capitol Hill: «E’ una farsa»
Nuovi guai legali per Donald Trump. Il procuratore speciale Jack Smith ha presentato un atto d’accusa sostitutivo nel caso relativo all’interferenza elettorale dell’ex presidente degli Stati Uniti durante l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Questo nuovo atto d’accusa, snellito rispetto al precedente, arriva in seguito a un pronunciamento della Corte Suprema che ha chiarito i limiti della responsabilità presidenziale, stabilendo che i presidenti in carica godono di una parziale immunità per gli atti ufficiali compiuti durante il loro mandato.
Secondo quanto riportato dalla CNN, nonostante nessuna delle quattro accuse originarie contro Trump sia stata ritirata, le imputazioni sono state rielaborate per rispettare le nuove direttive giuridiche della Corte Suprema. L’atto d’accusa sostitutivo, presentato a un nuovo gran giurì, sottolinea che Trump non aveva alcun incarico presidenziale costituzionalmente riconosciuto in merito alla transizione di potere post-elettorale, uno dei nodi centrali del caso.
Non si è fatta attendere la reazione di Trump, che ha definito l’accusa come “ridicola”. Attraverso il suo social network Truth, l’ex presidente ha attaccato duramente Jack Smith, definendolo uno “squilibrato” e accusandolo di aver orchestrato un tentativo disperato di resuscitare una “caccia alle streghe” ormai morta a Washington D.C. Trump ha inoltre accusato la vicepresidente Kamala Harris di essere dietro le quinte di questa nuova azione legale, definendo il tutto una “farsa” orchestrata dalla sua “compagna” Harris.
Secondo quanto riportato dalla CNN, nonostante nessuna delle quattro accuse originarie contro Trump sia stata ritirata, le imputazioni sono state rielaborate per rispettare le nuove direttive giuridiche della Corte Suprema. L’atto d’accusa sostitutivo, presentato a un nuovo gran giurì, sottolinea che Trump non aveva alcun incarico presidenziale costituzionalmente riconosciuto in merito alla transizione di potere post-elettorale, uno dei nodi centrali del caso.
Non si è fatta attendere la reazione di Trump, che ha definito l’accusa come “ridicola”. Attraverso il suo social network Truth, l’ex presidente ha attaccato duramente Jack Smith, definendolo uno “squilibrato” e accusandolo di aver orchestrato un tentativo disperato di resuscitare una “caccia alle streghe” ormai morta a Washington D.C. Trump ha inoltre accusato la vicepresidente Kamala Harris di essere dietro le quinte di questa nuova azione legale, definendo il tutto una “farsa” orchestrata dalla sua “compagna” Harris.
