Al cinema Astra unione dei movimenti per la nuova “resistenza partigiana”

NAPOLI (di Daniele Pallotta) – Studenti, operatori sociali, lavoratori dello spettacolo e rappresentanti dei COBAS , in un’assemblea pubblica presso il cinema Astra occupato, hanno discusso dei tagli delle risorse pubbliche e condiviso una scelta di “resistenza civile” che veda unite tutte le categorie in vista dello sciopero promosso dalla FIOM per il 28 gennaio.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Francesco Amodio, rappresentante dei Cobas Napoli, che, pur non condividendo tutte le azioni intraprese dalla FIOM rimarca l’importanza di sostenerla, e Carlo Cerciello, direttore artistico del teatro Elicantropo, che invita i lavoratori dello spettacolo a fare fronte comune per “lottare contro l’emergenza democratica, una condizione in cui il governo sta calpestando i diritti tutelati dalla Costituzione italiana”.
Sono state affrontate problematiche legate a vari settori. Gennaro, operatore sociale del progetto Chance, incentrato sul recupero scolastico segnala l’impossibilità di proseguire nel proprio lavoro per mancanza di fondi. Gabriele, studente di lettere, residente a Torre del Greco, denuncia che “la razionalizzazione dei fondi economici per la sanità porterà in Campania alla creazione di tre grandi poli ospedalieri, collocati in luoghi non facilmente raggiungibili a causa di vie di comunicazione inadeguate e soprattutto incapaci di sostituire le funzionalità degli ospedali di Napoli in corso di dismissione; Gabriele ricorda che in Campania la magistratura sta indagando su possibili collusioni tra politica, imprenditoria e criminalità per reati nell’ambito dell’utilizzo dei fondi destinati alla sanità pubblica.
L’assemblea si è conclusa con un rinvio a prossimi incontri e con il proposito di concentrare le diverse istanze in una “nuova forma di resistenza partigiana” comune.
