Mattarella premia la scuola calcio Arci Scampia, «Una storia di speranza e trasformazione sociale»
Nel cuore della periferia nord di Napoli, nel quartiere di Scampia, sorge un centro sportivo che va ben oltre il mero insegnamento del calcio. È la Scuola Calcio ARCI Scampia, fondata da Antonio Piccolo e Carlo Sagliocco, una vera istituzione che ha trasformato la vita di centinaia di ragazzi e ragazze nel corso degli anni.
Situato in via Fratelli Cervi, questo centro sportivo all’avanguardia è diventato un faro di speranza per la comunità locale. Con il sostegno della Fondazione “Cannavaro – Ferrara”, oltre 350 giovani atleti trovano qui non solo un luogo dove coltivare la propria passione per il calcio, ma anche un ambiente in cui crescere come individui e cittadini responsabili.
Tra le fila dei talenti formati presso la Scuola Calcio ARCI Scampia figurano nomi come Armando Izzo, ora protagonista nella Serie A con il Monza, e Luca Pandolfi, che si fa valere nella Serie B con il Cittadella. Tuttavia, il vero successo di questa istituzione risiede nel suo impegno a plasmare non solo campioni sportivi, ma soprattutto “campioni nella vita”, come ama definirli mister Piccolo.
Ma il percorso verso il successo non è stato affatto agevole. Quando Antonio Piccolo e Carlo Sagliocco iniziarono questa avventura nel lontano 1986 nel Rione Monterosa, il quartiere di Scampia era segnato da una serie di sfide socio-economiche, tra cui la diffusione della tossicodipendenza e la presenza di rifiuti e degrado urbano.
“Qui era il regno dei tossici e dei rifiuti”, ricorda mister Piccolo. Tuttavia, nonostante le avversità, la determinazione e il sogno di trasformare la realtà circostante hanno spinto Piccolo e Sagliocco a lavorare instancabilmente per costruire qualcosa di significativo per la comunità.
I primi tempi furono caratterizzati da condizioni estreme: campi fangosi, spogliatoi precari, e un ambiente ostile. Ma grazie alla loro perseveranza e al supporto di numerosi finanziatori, tra cui la Fondazione Banco di Napoli e la Fondazione San Paolo di Torino, è stata realizzata la struttura moderna che oggi accoglie giovani talenti da tutta la regione.
Il recente riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è la testimonianza tangibile del valore dell’impegno civico e sociale di Piccolo e Sagliocco, che hanno dedicato oltre 30 anni della loro vita a migliorare le prospettive delle nuove generazioni a Scampia.
La Scuola Calcio ARCI Scampia non è solo un luogo dove si impara a giocare a calcio, ma è soprattutto un centro di aggregazione e crescita personale, dove i giovani possono trovare supporto, opportunità e un ambiente positivo in cui coltivare i propri sogni. È una storia di speranza, resilienza e trasformazione sociale, che continua a ispirare e a cambiare vite ogni giorno.
Situato in via Fratelli Cervi, questo centro sportivo all’avanguardia è diventato un faro di speranza per la comunità locale. Con il sostegno della Fondazione “Cannavaro – Ferrara”, oltre 350 giovani atleti trovano qui non solo un luogo dove coltivare la propria passione per il calcio, ma anche un ambiente in cui crescere come individui e cittadini responsabili.
Tra le fila dei talenti formati presso la Scuola Calcio ARCI Scampia figurano nomi come Armando Izzo, ora protagonista nella Serie A con il Monza, e Luca Pandolfi, che si fa valere nella Serie B con il Cittadella. Tuttavia, il vero successo di questa istituzione risiede nel suo impegno a plasmare non solo campioni sportivi, ma soprattutto “campioni nella vita”, come ama definirli mister Piccolo.
Ma il percorso verso il successo non è stato affatto agevole. Quando Antonio Piccolo e Carlo Sagliocco iniziarono questa avventura nel lontano 1986 nel Rione Monterosa, il quartiere di Scampia era segnato da una serie di sfide socio-economiche, tra cui la diffusione della tossicodipendenza e la presenza di rifiuti e degrado urbano.
“Qui era il regno dei tossici e dei rifiuti”, ricorda mister Piccolo. Tuttavia, nonostante le avversità, la determinazione e il sogno di trasformare la realtà circostante hanno spinto Piccolo e Sagliocco a lavorare instancabilmente per costruire qualcosa di significativo per la comunità.
I primi tempi furono caratterizzati da condizioni estreme: campi fangosi, spogliatoi precari, e un ambiente ostile. Ma grazie alla loro perseveranza e al supporto di numerosi finanziatori, tra cui la Fondazione Banco di Napoli e la Fondazione San Paolo di Torino, è stata realizzata la struttura moderna che oggi accoglie giovani talenti da tutta la regione.
Il recente riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è la testimonianza tangibile del valore dell’impegno civico e sociale di Piccolo e Sagliocco, che hanno dedicato oltre 30 anni della loro vita a migliorare le prospettive delle nuove generazioni a Scampia.
La Scuola Calcio ARCI Scampia non è solo un luogo dove si impara a giocare a calcio, ma è soprattutto un centro di aggregazione e crescita personale, dove i giovani possono trovare supporto, opportunità e un ambiente positivo in cui coltivare i propri sogni. È una storia di speranza, resilienza e trasformazione sociale, che continua a ispirare e a cambiare vite ogni giorno.

