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«Beni confiscati ai clan, le istituzioni facciano di più»

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – «In questi anniore dell’agenzia nazionale per i beni sequestrati alla camorra – abbiamo destinato agli enti pubblici il 70,4% dei beni da noi confiscati, solo il 30% resta ancora incedibile per criticità evidenti». Ma «troppo spesso ci troviamo di fronte a situazioni difficili in alcuni Comuni che non riescono a utilizzare il bene confiscato per ragioni ambientali». Mario Morcone direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati alla camorra delinea la situazione della lotta ai patrim,oni sottratti alla criminlaità organizzata. L’occasione è la sua lectio magistralis tenuta all’inaugurazione del master di primo livello per la valorizzazione ed il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra promosso dall’università Suor Orsola Benincasa. Un impegno difficile ma non impossibile. I dati illustrati da Morcone sono eloquenti. Il 15,6% dei beni confiscati alle mafie si trova in Campania, in Italia fino ad oggi sono 11.152 compreso le aziende. Ma spesso la difficoltà più grande è quella dell’utilizzo del bene da parte degli enti pubblici. Dal 1996 ad oggi degli 11.153 beni confiscati il 12% si trova al nord (1.357), il 5,3% al centro (592), l’82,5% al sud (9.203). In Campania il maggiore numero di beni tolti alla camorra è a Napoli e provincia: 915 tra immobili e aziende, segue la provincia di Caserta con 486. Il master, organizzato dall’università Suor Orsola Benincasa, ha il sostegno della Fondazione per il Sud ed ha il partenariato di Libera, Agrorinasce, consorzio S.O.L.E. e Pol.i.s. All’università è affidato il compito di organizzare e fornire le competenze necessarie a quei giovani che con entusiasmo intendono impegnasri su questo delicatissimo campo di lotta per la legalità. «Questo progetto – aggiunge Morcone – rappresenta una missione nella quale crediamo». Plaude all’iniziativa il prefetto De Martino. Morcone rilancia l’appello per un «intervento efficace delle istituzioni nazionali per ridare alla città ed all’intero paese una cornice di legalità».Morcone ha confermato l’apertura a febbario della sede dell’Agenzia a Napoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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