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Bloccati scali in Spagna. Europa, caos viaggiatori

(di Francesco Cerri) –  Caos negli aeroporti della Spagna per uno sciopero selvaggio dei controllori di volo, scattato ieri pomeriggio, e il governo ha proclamato oggi, per la prima volta dalla fine del franchismo, lo “stato d’allerta” e ha ordinato la “mobilitazione” di tutti gli uomini-radar. Il vicepremier Alfredo Rubalcaba ha annunciato dopo una riunione straordinaria del consiglio dei ministri che il controllo dello spazio aereo è passato sotto l’autorità del ministero della difesa e che i controllori che si rifiuteranno di lavorare incorreranno nel reato di “disobbedienza”, punito dal codice penale militare con il carcere. Intanto negli aeroporti del Paese è sempre il caos. Circa 330 mila persone, che avevamo previsto di partire per il lungo ‘ponte della costituzione’, sono bloccate nei vari scali, molti già da ieri sera. La situazione è particolarmente critica all’ aeroporto di Madrid Barajas. Migliaia di viaggiatori hanno dovuto trascorrere la notte nello scalo, sdraiati per terra, nel freddo, con famiglie e bambini, spesso senza assistenza.

Il governo del premier socialista José Luis Zapatero ieri sera ha ordinato all’esercito di prendere la direzione del traffico aereo civile, senza però ottenerne la ripresa. Il governo, ha detto oggi Rubalcaba, “non accetterà” il “ricatto” di una “corporazione professionale che da una specie di monopolio lavorativo” cerca di “conservare privilegi intollerabili”. I controllori, in conflitto con il governo da oltre un anno, hanno iniziato l’agitazione, che secondo i sindacati non sarebbe stata organizzata, per protestare contro un decreto sui loro orari di lavoro adottato ieri dal governo Zapatero. Ieri notte alcuni voli hanno potuto partire e atterrare a Barcellona e in altri aeroporti del Paese, mentre Madrid è rimasto bloccato. Da questa mattina lo spazio aereo è stato di nuovo chiuso, fino a domani mattina.

La compagnia aerea spagnola Iberia ha cancellato tutti i voli fino a domani mattina. Disagi anche in Italia, dover Alitalia ha annunciato l’annullamento di tutti i voli della mattinata. Anche Air France, Klm, Thai Airways, EasyJet e Ryanair hanno oggi cancellato i voli In Spagna l’ente aereo Aena ha invitato i viaggiatori a lasciare gli aeroporti. Molti denunciano la mancanza di informazione delle compagnie aeree e dei servizi aeroportuali, e l’assenza di assistenza. In tanti non hanno potuto essere ospitati in albergo, non hanno ricevuto nulla da mangiare questa mattina. Grande la rabbia dei viaggiatori. La polizia è dovuta intervenire all’aeroporto di Valencia per fare uscire da una volo per Ibiza i viaggiatori inferociti, che avevano deciso di rivoltarsi e di occupare l’aereo.

Dopo la decisione del governo spagnolo di proclamare lo “stato d’allerta”, i controllori di volo, in sciopero selvaggio da ieri pomeriggio, hanno iniziato a tornare ai posti di lavoro. Lo dicono fonti dell’ente aeronautico spagnolo, Aena. Le torri di controllo sono state poste dalla notte scorsa sotto la direzione di alti ufficiali dell’aeronautica militare.

Secondo le fonti, metà circa dello spazio aereo nazionale è ora riaperto, ma i voli non sono ancora ripresi. Davanti alla situazione di caos, la principale compagnia aerea spagnola, Iberia, e diverse compagnie estere hanno annunciato a fine mattinata la cancellazione di tutti i voli della giornata. Sei dei 23 settori aerei di responsabilità del centro di controllo di Madrid sono riaperti, come pure 11 dei 15 di Barcellona, 4 dei 7 di Siviglia, 7 dei 9 delle Canarie e 1 su 4 nelle Baleari. L’Aena ha inviato comunicazioni a ogni controllore, informandolo della proclamazione dello stato d’allerta, che implica la loro “mobilitazione” e pene di carcere in caso di “disobbedienza”.

QUASI PARALIZZATI SCALI A ROMA –  Migliaia di passeggeri bloccati a terra e aeroporti di Fiumicino e Ciampino pressoché paralizzati nei collegamenti da e per la Spagna per via dello sciopero selvaggio dei controllori di volo iberici. Con il passare delle ore, infatti, si fa più pesante il bilancio delle cancellazioni e dei disagi nei due scali romani, che tuttavia è destinato a crescere fino a sera: a Fiumicino 28 finora le cancellazioni ad opera di Alitalia, Vueling ed Iberia; quattro le cancellazioni in partenza a Ciampino. Secondo una prima stima, sono circa 2.000 i passeggeri rimasti bloccati e penalizzati finora a Fiumicino ma il dato potrebbe toccare, nell’arco dell’intera giornata, quota 4000-5000. Una lunga fila di passeggeri, sorpresi e rassegnati, sta caratterizzando, con un serpentone lungo fino a cento metri, un’area intera del Terminal 3 dinanzi alle compagnie aeree coinvolte dal blocco dei voli. L’assistenza é fornita dalla società di handler Avia Partner. Lo scalo romano, in queste ore, sta accogliendo nelle proprie piazzole anche velivoli che erano diretti e impossibilitati ad atterrare in Spagna o che erano in transito. (Ansa)

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