Serie A: La pressione della Roma non basta
NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Ancora un lungo week end di calcio in questa stagione di serie A, che comincia con l’anticipo del sabato pomeriggio e termina lunedì sera alle 21.00; se da un lato questa lunga attesa genera speranza in coloro i quali aspettano, crea anche tanta pressione sulle squadre che vanno a chiudere la 32° giornata.
Inaugura il fine settimana il derby tra il Chievo e l’ Hellas Verona, terminato in favore degli “ospiti”, la squadra di Corini non approfitta infatti dell’ occasione per accaparrarsi punti salvezza, mentre il Verona di Mandorlini guadagna terreno per restare attaccata al sogno Europa League. In serata troviamo un’ Inter ancora beffata in casa dal Bologna; la squadra di Mazzarri si lascia raggiungere ben due volte dalla formazione rossoblù e quando al 84° minuto l’ arbitro Mazzoleni le concede la possibilità del vantaggio, servita praticamente su un piatto d’argento, Diego Milito da poco entrato, sciupa tutto dal dischetto, tirando il rigore tra le braccia di Curci, che para e ringrazia.
Alle 12.30 di domenica si sfidano all’ Olimpico di Roma Lazio e Sampdoria in un match che si tinge quasi da subito dei colori biancocelesti. L’undici di Reja infatti ottiene un’ importante vittoria in chiave europea, nonostante le numerose espulsioni che caratterizzano i match laziali dell’ultimo mese.
Alle 15.00 scendono invece in campo l’ Atalanta e il Sassuolo e proprio a Bergamo lontana dal sostegno dei propri tifosi, la squadra di Di Francesco riesce nell’ impresa di strappare tre punti alla formazione di casa; questa vittoria tiene ancora viva la speranza dei verdenero di restare in serie A anche nella prossima stagione. Contemporaneamente vincono fuori casa il Torino in rimonta a Catania e la Roma a Cagliari con una deliziosa tripletta di Mattia Destro, l’attaccante marchigiano vive un momento magico in campionato dal sapore però agrodolce con 13 gol in 18 partite, ma con il rischio reale di rimanere in tribuna per le prossime quattro giornate a causa del brutto gesto nei confronti del compagno di nazionale Davide Astori.
Questa due sconfitte sanciscono inoltre a sole sei giornate dalla fine del campionato l’ esonero di Rolando Maran prima e di Diego Lopez poi. Unica squadra a primeggiare in casa nel corso del pomeriggio domenicale è la Fiorentina di Vincenzo Montella che senza troppi problemi rimanda al mittente la formazione friulana di Di Natale e compagni, nonostante le assenze del nuovamente infortunato Mario Gomez e di Alessandro Matri, che resta in panchina fino al 78° minuto. Brutta serata per il Napoli di Benitez, che si presenta in trasferta a Parma ancora ebro per la vittoria conseguita domenica scorsa contro la Juventus.
La formazione partenopea manca palesemente di mordente, giocando con sufficienza e concedendo al Parma troppo spazio, di contro la squadra di casa non risente affatto dell’ assenza dello squalificato Antonio Cassano e approfitta con freddezza della situazione, mettendo a segno l’ennesimo risultato positivo grazie alla rete di Marco Parolo. Le colpe sono da ricercare tutte tra le fila della squadra azzurra, decisamente discontinua e non aiutata dalla poca intelligenza dei cambi effettuati dal tecnico spagnolo. Dunque in casa Napoli regnano amarezza e disillusione, poichè con questa sconfitta l’undici partenopeo può quasi definitivamente dire addio alla rincorsa del secondo posto, che avrebbe voluto dire Champions League senza preliminari; quanto è vicina e contemporaneamente quanta paura incute adesso la finale di Coppa Italia, unica ancora di salvezza di questa stagione per mister Benitez.
Attendiamo tutti con il fiato sospeso il lunedì sera per assistere alla partita della capolista, che seppure avvantaggiata nel calendario di questa ultime giornate, scende in campo consapevole dell’ avvicinamento della Roma. La Juventus come da facile pronostico batte il Livorno in casa, che per un breve momento aveva creduto alla possibilità di andare via da Torino imbattuto. Subito dopo il match dello Juventus Stadium va in scena lo scontro tra Genoa e Milan, quest’ ultimo espugna il Ferraris, nonostante le tante occasioni concesse al Genoa, che con poca freddezza davanti ad Abbiati porta a casa ancora una volta solo rimpianti.

