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Il Cam, non il solito museo

NAPOLI (di Graziella Melania Geraci) – Da un po’ di anni la provincia di Napoli, Casoria nello specifico, vanta la presenza di un museo internazionale di arte contemporanea, il CAM. Il museo, fondato e diretto da Antonio Manfredi, opera come centro sperimentale e di ricerca, aperto a tutti i linguaggi artistici dell’attualità dell’arte contemporanea non legata alla commercializzazione.

Cam MuseoPittura, scultura, installazioni, foto, arte digitale, video e sound-art sono nella collezione permanente del CAM che annovera nel suo corpus più di 1.000 opere provenienti da 80 nazioni differenti. La struttura del museo è underground e si mostra come un enorme open-space bianco di circa 3.000 mq. Lo spazio appare libero da condizionamenti di percorsi di visita e permette la libera fruizione delle opere. In occasione delle mostre, gli allestimenti trasformano il museo e le opere cambiano ubicazione, offrendo così aspetti sempre nuovi al visitatore. Il CAM è noto a livello internazionale anche per alcune “azioni” (chiamate per la loro irruenza CAM Art War) che hanno portato alla ribalta il malessere del mondo culturale rispetto all’indifferenza degli Stati e delle Istituzioni. La battaglia per la cultura è così uno dei punti fermi del museo insieme ad una programmazione di ampio respiro artistico. Una visita a questo museo (possibile anche di notte su prenotazione) è imperdibile se non avete preconcetti e siete pronti ad una esperienza interessante. (Info: http://www.casoriacontemporaryartmuseum.com/ )

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