Poco Napoli, Juventus alla vetta della classifica
NAPOLI (di Cristina Accardo) – L’ ottava giornata di campionato offre due big match: Juventus –Napoli e Lazio-Milan. Dopo la gara di Pechino, contornata da mille polemiche per la pessima conduzione arbitrale, i bianconeri e gli azzurri si ritrovano di nuovo faccia a faccia ed anche questa volata la posta in gioco è alta; il primo posto in classifica della Serie A. Per sette partite le due squadre hanno compiuto la stessa strada con 6 vittorie ed 1 pareggio assestandosi entrambe a quota 19 punti. Juventus – Napoli è allora la prima sfida verità, che termina con la vittoria degli uomini di Conte, che fanno propria la gara con 2 gol di scarto segnati solo negli ultimi 10 minuti; per tutto il resto del tempo in campo ha dominato l’equilibrio e l’agonismo. D’Amato, l’arbitro designato per questo incontro, nonostante le tante pressioni psicologiche, ha arbitrato al meglio delle sue possibilità. Due episodi hanno fatto la gara, da cui sono nati i gol, entrambi su calci da fermo. Il Napoli esce sconfitto dallo Juventus Stadium, per ora la vetta del campionato è in mano agli juventini, ma la strada che porta alla metà di maggio è ancora lunga. Ora il pensiero vola a giovedì, giorno in cui ritorna l’Europa Leaugue. Le formazioni – Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini (40′ st Insigne), Maggio, Behrami (42′ st Dzemaili), Inler, Hamsik, Zuniga, Cavani, Pandev. Juventus: Storari, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal (30′ st Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah (33′ st Caceres), Giovinco, Quagliarella (16′ st Matri). In campo – Tensione alle stelle sui volti dei protagonisti in campo; che sia una partita importante lo si sa e che nessuna delle due si risparmierà è cosa risaputa. E il match parte confermando i pronostici; a soli 2’ minuti dal fischio di inizio De Sanctis si supera con una parata su tiro di Giovinco. La lotta tra le squadre si batte a centrocampo, dove gli juventini hanno più qualità, il Napoli si difende e quando può si lancia in avanti con passaggi lunghi, ma gli azzurri appaiono un po’ sottotono. Al 13’ ancora scontro Giovinco-De Sanctis ed il portiere azzurro ha di nuovo la meglio. Al 27’ la prima grande occasione della gara è sui piedi di Cavani con una punizione che si abbatte sull’incrocio dei pali; per pochi centimetri non è la rete del vantaggio. Il finale del primo tempo è bianco nero, con De Sanctis chiamato a ripetizione sugli spunti di Asamoah e Marchisio. Alla ripresa Pirlo su punizione non beffa De Sanctis per poco. AL 55’ si vede Pandev, bel dribbling ma nulla di fatto. Su ripartenze Giovinco in area manda fuori. Al 60’ Inler in diagonale, Storaci, poco impegnato, blocca. Iniziano i cambi in casa Juve; il primo è Matri che al 67’ viene fermato dal portiere partenopeo. In campo anche Pogba e Caceres e proprio dalla sua testa arriva il gol del vantaggio su calcio di punizione di Pirlo. E’ l’80’ e solo 2 minuti dopo Pogba segna il raddoppio. 2 a 0. Il match non regala più niente, il Napoli si spegne sotto i colpi dei bianconeri; e le sostituzioni in casa Napoli arrivano troppo tardi. Finisce la gara, il Napoli subisce la prima sconfitta in campionato. Fuori dal campo – Per la sconfitta di Torino il primo posto sotto accusa è Mazzarri, reo di aver fatto cambi troppo tardivi, per poter dare una svolta al match “Stavamo conducendo il gioco, eravamo padroni del campo e poi quell’episodio ci ha penalizzato. Sostituzioni tardive? Non dovevo togliere nessuno, perché stavamo giocando bene. Pandev ha fatto una grande gara, un gran lavoro su Chiellini e sarebbe andato in porta se Marchisio non lo avesse rimontato. Controllavamo bene la partita, perché avrei dovuto cambiare qualcosa? Non abbiamo mollato, neppure dopo il gran gol di Pogba. Ho messo dentro Insigne sperando di recuperare. Ho avuto risposte confortanti, tre punti si possono perdere. E poi voglio fare i complimenti alla terna arbitrale: hanno tenuto in pugno un match delicato, sono stati fenomenali». Sull’errore che é costato il primo gol “La marcatura era stata disposta per non far saltare Barzagli e chi doveva non si è accorto che invece a saltare c’è andato Caceres. Un gol che, ovviamente, ha deciso la partita. Sono orgoglioso della mia squadra, giocando così ne perderemo poche. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché siamo venuti a fare possesso palla in casa della Juve, concedendo pochissimo. Avevamo limitato bene Pirlo, prima con Hamsik e poi con il mediano che scalava. L’unica pallone buono l’ha messo per Matri, nel secondo tempo”. A sorpresa il ct azzurro parla del suo futuro “Quella su un mio possibile anno sabbatico non era una battuta. Confermo quanto già detto: voglio arrivare fino a fine stagione e poi riflettere se andare avanti. È una questione personale, anche di salute”.
