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Napoli sprecone, solo un pareggio a Catania

NAPOLI (di Cristina Accardo) – Per la quarta giornata del campionato d Serie A il Napoli ha davanti a sé la trasferta di Catania; la città siciliana non ha mai portato bene agli azzurri dell’era De Laurentis, mai vittoriosi contro i rossoblu negli ultimi anni. Sfatare il tabù Catania, confermarsi l’anti Juve nella corsa allo scudetto ed acciuffare la quarta vittoria consecutiva. Sono questi gli obiettivi prefissati da Mazzarri per la sua squadra, che molto bene ha fatto dall’inizio della stagione. E per come si mettono le cose, in questa calda domenica autunnale dopo appena 2 minuti di gioco, dall’avvio di gara, con il Napoli ritrovatosi in superiorità numerica, non sembra neanche un’impresa ardua. Invece il Napoli in 90 minuti non riesce a sfruttare a suo favore il vantaggio numerico; il Catania cuore e mente, ci mette determinazione e precisione, difendendo in nove uomini gli attacchi partenopei e concedendosi ripartenze che impensieriscono e non poco De Sanctis, che al 90’ deve ringraziare il palo alla sua sinistra per avergli evitato di subire il gol del ko. Finisce quindi 0 a 0 al Massimino, con un Mazzarri evidentemente scontento ed arrabbiato per la pessima prestazione dei suoi uomini, colpevoli di non essere riusciti a sfruttare il regalo della sorte ed essersi bloccati su un pareggio che li porta a quota 10 in classifica, secondi, dopo la Juventus da sola in vetta a 12 punti, in attesa del risultato di Lazio – Genoa, posticipo domenicale.
Le formazioni – Catania: Andujar, Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Biagianti (1′ st Izco), Lodi, Almiron (29′ st Castro), Gomez, Bergessio, Barrientos (22′ pt Bellusci).
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (20′ st Vargas), Maggio (38′ st Dossena), Dzemaili, Inler (1′ st Insigne), Hamsik, Zuniga, Pandev, Cavani.
In campo – Dopo il turn over dell’Europa League per la sfida di campionato Mazzarri ritrova in campo i suoi titolari con l’intento di strappare al Catania una vittoria che ormai non arriva per gli azzurri da 10 anni. Prende il via la gara e la situazione sembra girare da subito bene per il Napoli; al 2’ Cavani lanciato a rete viene atterrato da Alvarez, è fallo da ultimo uomo, l’arbitro non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso. Catania con un uomo in meno. Il match riprende con l’arbitro Bergonzi costretto più volte ad estrarre dalla tasca cartellini gialli. Nonostante l’inferiorità numerica il Catania regge bene il campo, tanto che sembrano gli azzurri ad aver subito il contraccolpo per l’espulsione. Al 30’ Cavani, ricordandosi di essere un campione, mostra a tutti il suo talento con una botta su cui interviene Andujar al volo. Pochi minuti dopo ci riprova Cavani con un sinistro che va alto. Al 44’ è Spolli ad avere sulla testa la possibilità rete, ma il suo colpo va fuori. Prima di entrare negli spogliatoi Cavani va in progressione e si presenta solo davanti ad Andujar che alza fuori. Alla ripresa Mazzarri cala l’asso Insigne per uno spento Inler, ma è ancora Cavani ad impensierire l’ultimo difensore catanese. Al 65’ Mazzarri da fiducia anche a Vargas schierandosi con una difesa a 4. Vargas si mette in evidenza su cross di Maggio sfiorando di testa. Nel finale della gara è il Catania ad avere molto da rimpiangere; prima all’86’ con un diagonale di Lopez parato da De Sanctis ed al 90’ quando ancora Lopez, di destro, prende in pieno il palo esterno. Due minuti di recupero e Bergonzi fischia la fine: termina 0 a 0 con Mazzarri indispettito per il risultato e per la mancanza di freddezza dei suoi uomini. Se si vuole puntare in alto certe partite bisogna chiuderle senza esitazione.
Fuori dal campo – Il labiale a fine gara è chiaro: Mazzarri non può pensare che certe partite possano essere buttate via così “Complimenti al Catania, in dieci hanno fatto un grande gara e alla fine hanno rischiato di vincere a causa delle nostre disattenzioni. Ci siamo disuniti per la voglia di vincere. Non mi è piaciuta la partita, forse anche il caldo ha inciso, non eravamo più abituati. Siamo giovani, dobbiamo ancora crescere. Contro un Catania in inferiorità numerica bisognava capire solo un attimino cosa fare”. Ed ancora “Oggi in campo si è fatto confusione, sembravamo fuori condizione e non è giustificabile perché li ho fatti lavorare. La superiorità numerica ci ha fatto credere di aver già vinto. In genere siamo bravi a giocare appena qualcuno ci dà spazio, oggi nemmeno in quest’occasione siamo stati decisivi. Non abbiamo avuto il nostro solito sprint, mi auguro che si sia trattato solo una giornata storta. Punto comunque positivo, tutte suderanno su questo campo. Poi c’è da considerare che da ultimamente tutte ci affrontano da grandi squadre, chiudendosi e ripartendo. Quando siamo in palla riusciamo a trovare la soluzione, come il match col Parma, oggi sbagliavamo il passaggio finale o il movimento giusto. La maturità che voglio è anche dal punto di vista tattico, come il modulo con due centrali e quattro punte non è andata bene, e in genere non va mai a buon fine. Altri ci riescono, noi no”. Anche capitan Cannavaro cerca di trovare un senso al pareggio della giornata e con la mente è già a mercoledì sera quando al San Paolo arriverà la Lazio “E’ capitato che quando abbiamo giocato in superiorità numerica abbiamo sofferto, e oggi è stata una di queste occasioni. Il Napoli comunque c’è, vogliamo fare qualcosa di eccezionale e rimanere in alto fino alla fine. Mercoledì ci sarà una partita importantissima, e capiremo dove potremo arrivare. La Lazio è una squadra che come noi vuole arrivare in Champions, ma il risultato comunque non condizionerà il resto della stagione”.

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