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Agguato a Terracina, il boss freddato davanti a decine di bagnanti

TERRACINA – Agguato camorristico in spiaggia a Terracina, in provincia di Latina. Un uomo, intorno alle 16:30 di questo pomeriggio, ha esploso sei colpi di pistola sul marciapiede all’esterno di uno stabilimento balneare uccidendo il boss degli Scissionisti Gaetano Marino, 48 anni, napoletano, che nella cittadina del litorale pontino era in vacanza con la famiglia. Secondo le prime informazioni, Marino sarebbe stato chiamato in strada da persone che, forse, conosceva. Sulla spiaggia, affollata di bagnanti, dopo l’agguato c’e’ stato un fuggi fuggi e panico generale. Un uomo, forse uno dei killer, sarebbe stato fermato, mentre un secondo sarebbe riuscito a fuggire. Indaga la polizia. Si tratta del secondo episodio sul litorale del basso Lazio: il 26 luglio scorso Modestino Pellino, esponente del clan Moccia, e’ stato freddato in pieno centro a Nettuno con cinque colpi di pistola.  Marino lo scorso febbraio era stato al centro di una polemica sollevata da Roberto Saviano perche’ aveva partecipato come ospite a una trasmissione Rai in cui cantava la figlia. Fu grazie a un post dello scrittore su Facebook infatti che si scopri’ che Gaetano ‘McKay’ Marino era stato ospite in platea in un programma mentre sua figlia cantava un brano a lui dedicato. Era il 29 dicembre del 2010: una bambina presentata come Mary Marino – piccola, di dodici anni – viene invitata a chiudere la trasmissione di capodanno ‘Canzoni e Sfide’ condotta da Lorena Bianchetti e trasmessa da Raidue. La presentatrice annuncia l’ospite: ”Vogliamo a questo punto proporvi un’esibizione veramente intensa. Lei e’ una bambina, ma ha voluto scrivere e dedicare una lettera al suo papa’, davvero molto toccante”. ”Tu sei il padre piu’ bello del mondo che non cambierei”, canta la piccola. E Saviano commenta: “Naturalmente a stupire non e’ che una bambina ami suo padre e voglia dedicargli una canzone. Non stupisce nemmeno che la figlia e nipote dell’aristocrazia del narcotraffico italiano, vada in televisione – in Rai – a cantare una canzone per suo padre. Per una figlia, per una bambina, un padre anche quando camorrista e’ soltanto un padre. Su tutto questo, si potrebbe sorvolare e superare l’imbarazzo. Ma alla fine dell’esibizione Lorena Bianchetti le si avvicina e le dice: ‘E’ bellissimo questo brano’ poi continua, ‘Ti va di fare una sorpresa a papa’? Ti va di dargli un bacino? Dov’e’… signor papa’, c’e’ Mary che vorrebbe darle un bacino’. E li’, in prima fila, ecco Gaetano Marino (ripreso senza inquadrare le mani di legno) che da’ un bacio a sua figlia”.”Gaetano Marino – scriveva Saviano – e’ ai vertici degli Scissionisti, detti anche Spagnoli, usciti vincitori della guerra interna al cartello dei Di Lauro. Hanno partecipato alla faida i Marino. Gaetano infatti e’ fratello di Gennaro Marino, promotore militare della faida. Sono detti i ‘McKay’ perche’ il padre Crescenzo (ucciso dai Di Lauro come vendetta) somigliava a un vecchio personaggio di una serie televisiva western. Gaetano fu scovato nel dicembre 2004 in un albergo di lusso della costiera sorrentina, si nascondeva li’ per sfuggire alla vendetta dei killer rivali che lo cercavano, ed era sempre accompagnato dal suo maggiordomo che aveva il compito di accudirlo. Gaetano Marino non puo’ mangiare da solo, non puo’ cucinare, non puo’ aprire le porte, non puo’ nemmeno bere da solo. Perse entrambe le mani per lo scoppio di un ordigno. Guerra di camorra con i Ruocco, anni ’90, si voleva fargli saltare la villa e una bomba gli esplose in mano. Questa e’ una delle versioni. Altri dicono che perse le mani perche’ stava lanciando una bomba a mano esplosa prima del tempo. Gaetano Marino e’ stato per la camorra una sorta di ambasciatore dei sodalizi di Secondigliano con la mafia albanese, come dimostrato dall’inchiesta del Gico di bari dell’ottobre 2010”. In un post su Terracina Blog, un testimone descrive i primi momenti dopo l’agguato di questo pomeriggio: ”Da quello che ho visto il corpo era davanti al Sirenella (uno stabilimento balneare, ndr) addossato allo sportello di un’automobile ai lati della strada. Era un ragazzo che indossava un costume blu e mi e’ sembrato che fosse mutilato di ambo le mani (non so se ho visto bene). Da quello che mi e’ parso di vedere – scrive il testimone – sembra proprio che gli abbiano sparato in faccia e comunque giaceva in un lago di sangue. Non era un bello spettacolo…”. E ancora: ”Scene di disperazione da parte di due donne con accento partenopeo (forse sue parenti o amiche)”

 

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