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Spending review, la protesta a Roma

ROMA – L’articolo 4 del decreto legge 95/2012 (spending review) prevede la cessione o la liquidazione delle società cosiddette in house della pubblica amministrazione, fra le quali rientra ACI Informatica, con pesanti ripercussioni sul piano occupazionale. Neppure la relazione tecnica del governo indica quante aziende e soprattutto quante lavoratrici e lavoratori sarebbero coinvolti da tale norma però stime di diversi soggetti indicano un numero variabile da oltre 20.000 a 100.000 persone. Numeri dietro cui si nasconde la realtà di uomini e donne e delle loro famiglie che si troverebbero senza più un salario e dunque senza la fonte essenziale di sostentamento.

Protesta a Roma contro la spending review (foto di Michele Scala)

Per rispondere a questo grave attacco le lavoratrici ed i lavoratori di ACI Informatica hanno avviato un percorso di lotta che ha già visto un primo importante momento di mobilitazione nel presidio svolto il 17 luglio scorso a piazza delle Cinque Lune nei pressi del Senato della Repubblica. Nel corso di quel presidio vari Senatori – Vita, Passoni, Pedica, Nerozzi, Ghedini, Giaretta – hanno dichiarato di condividere le nostre preoccupazioni. Tanto che il Senatore Pedica ha chiesto la parola in aula rappresentando e sostenendo le nostre rivendicazioni. Al contempo uno dei relatori della legge alla commissione Bilancio, il Sen. Giaretta, si è impegnato a lavorare per modificare la norma alfine di circoscrivere le realtà della pubblica amministrazione interessate dal decreto attraverso l’individuazione di criteri (efficienza ed efficacia) e ad individuare forme di tutela per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

 

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