Legge Merlin, 54 anni dopo
NAPOLI (di Vittorio Ferreri) – Ascoltare a “Brontolo”, programma di Rai 3, una “tuttologa convinta” pontificare con una grande dose di ipocrisia sulla necessità di coraggio e determinazione per combattere l’induzione e lo sfruttamento della prostituzione con un’urgente regolamentazione a difesa anche delle donne che “scelgono “liberamente e volontariamente questa attività lavorativa, induce alla riflessione : è questa la stessa persona che ha difeso a spada tratta un innegabile “fruitore finale “ di tante giovanissime sfruttate con promesse e con doni ! E’ un dato di fatto che purtroppo la prostituzione ( anche minorile) sia in aumento, anche per l’arrivo di tantissime extra comunitarie che, ancor più delle italiane, vengono schiavizzate nolenti o volenti da loschi figuri; nulla fino ad ora si è fatto per arginare il fenomeno. Una proposta di legge era stata presentata dalla Carfagna, ma è stata affossata nel momento dello scoppio del caso” Rudy e company “ per motivi ben noti a tutti. E’ altresì un fatto che la situazione di degrado, di povertà , di mancanza di valori e di facili guadagni induca sempre più minorenni a prendere questa scorciatoia non avendo altre prospettive. La prostituzione è nata con il mondo e finirà con la sua fine, ma è necessario che in parlamento si studi e si approvi una legge che regolamenti il dilagante fenomeno e punisca pesantemente chi abusa e sfrutta tante giovani : essere uno Stato rispettabile significa anche questo ma occorre un forte impegno contro la prostituzione delle idee per migliorare la condizione di chi sceglie questa vita
