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(Video) Mostra Rock al Pan

(Servizio: Daniela Giordano – Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano)

Il rock non è solo musica, ma uno stato d’animo, un modo di vivere e, dunque, anche immagine e creatività in genere.

È il “motivo” di fondo della mostra/evento ROCK!², ideata e diretta dai critici musicali e docenti di storia del rock Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, che tentano di doppiare il successo ottenuto l’anno scorso, alla prima edizione, con oltre 11.000 visite. Teatro di scena di nuovo il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli – nell’altolocata via dei Mille, che ancora una volta ospita con entusiasmo la mostra, perché fornisce l’occasione di “affermare una propria identità trasversale, non confinata solo all’arte contemporanea per cui esiste già il Museo Madre”, dalle parole dell’Assessore alla Cultura Antonella Di Nocera, presente alla conferenza stampa di apertura.
La mostra è nuovamente patrocinata dal Consolato Americano di Napoli – che ha contribuito alla realizzazione della sezione “Rock Anniversary USA” – e del Consolato Britannico e sarà aperta al pubblico, gratuitamente, fino al 26 febbraio. Novità di questa seconda edizione è il patrocinio del Consolato Tedesco – “vista l’importanza dell’evento” – e gli sponsor HARD ROCK CAFE’ e GIBSON GUITAR, che ha allestito un’intera sezione dedicata ai 60 anni di vita della chitarra-simbolo della storia del rock: la “Gibson LesPaul”.
Oltre all’esposizione di tutto l’universo rock in diverse aree tematiche – riviste, vinili, biglietti dei concerti e gadget vari – offerti da collezionisti e appassionati privati, la mostra sarà corredata da una serie di eventi, dentro e fuori il PAN, nel corso di questo mese e mezzo e da attività grafico-pittoriche dedicate ai bambini i sabato mattina.
Il messaggio lanciato alla conferenza stampa è che la musica, e quella rock in particolare, è sempre stata un ottimo veicolo di promozione di democrazia dal basso, nonché di cultura. Lo hanno sostenuto fortemente il console britannico Micheal Burgoyne, sottolineando quanto rappresenti una cospicua risorsa economica – dal momento che solo l’anno scorso l’industria discografica inglese ha prodotto un fatturato di oltre 4 miliardi di sterline – e il console tedesco Christian Much, che ha ricordato i forti contenuti delle canzoni rock tedesche degli anni 80 per dar voce a un’intera generazione separata dal Muro. Si è unito anche il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, affermando che questo è l’ennesimo esempio di quanto Napoli sappia mettersi in luce e “aprirsi” alla cultura in tutte le sue sfaccettature, perché “attraverso le canzoni, i diritti civili vivono”.
Quello che è emerso dalla divertente conferenza stampa è stata soprattutto la passione per la musica rock, condivisa da tutti, organizzatori e partecipanti. L’abbiamo notato dal particolare coinvolgimento del Console Americano, Donald L. Moore, durante il live-set di Ricky Portera, che con la sua chitarra (Fender..) ci ha deliziati di un variegato medley dei maggiori successi rock degli ultimi cinquant’anni (anche se con non pochi problemi tecnici al pedale…). Ma soprattutto l’hanno dimostrato gli aneddoti emersi: dai racconti del Console Moore delle domeniche in chiesa con la nonna a sentire la musica gospel e poi la sera a casa la “musica del diavolo”, il blues suonato dallo zio; i litigi sulla musica da ascoltare in auto del Console Burgoyne con la figlia che voleva ascoltare le Spice Girls, o delle telefonate ricevute dal vicino per abbassare il volume dello stereo troppo alto; o ancora, l’armonica che sta imparando a suonare il Console Much.
Naturalmente, s’è lasciato andare anche il Sindaco De Magistris, confidando di essere un appassionato del genere e di prendere tutte le decisioni dopo aver ascoltato un pezzo rock..ci auguriamo, allora, che non si lasci influenzare da canzoni come Kill ‘em all dei Metallica, o Highway to Hell degli AC/DC, quando deve risolvere gli annosi problemi della città!

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