I Santi non votano (questo governo)

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Se riuscissimo a controllare i miracoli, così come vorrebbe il nostro governo, ne avremmo a dozzine, ma bisognerebbe dirglielo ai signori della “classe dirigente” che non funziona così. Perché andare a turbare la quiete dei santi? Beh certo, d’altronde i santi non votano, perché averne considerazione. La politica in questi anni ha fallito, continua a fare danni irreparabili. Oggi anche i santi dovrebbero mettersi a servizio del padrone, perché è chiaro, è di padroni che si parla. Padroni ai quali dobbiamo sottostare quando il deficit aumenta, quando i diritti costano più del dovuto, quando i privilegi di alcuni li paga la povera gente del nostro paese. Il miracolo di San Gennaro, spostarlo alla domenica? Per molti non sarebbe una cattiva idea, ma a patto che anche noi potessimo decidere cosa questa classe dirigente dovrebbe fare. Quali benefici apportare alla società civile, quali norme sarebbero veramente efficienti, quali politici dovrebbero dimettersi. Anticipo una risposta ad un quesito che vi state ponendo: “Ma li abbiamo voluti noi”; ma è anche vero che con leggi elettorali ad hoc si controlla facilmente il gioco. Intanto conviene non riflettere, potremmo annoiare chi legge; parliamoci chiaro, la pazienza ha un limite, non siamo dei santi, consapevoli però che stiamo iniziando a seccare anche loro.
