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Rassegna “Napoli città viva”: incontro tra de Magistris, Vecchioni e Annunziata

Lucia Annununziata, Luigi De Magisatrisa e Roberto Vecchioni

NAPOLI (di Daniela Sasso) – Al Maschio Angioino – nell’ambito della rassegna estiva, a costo zero, “Napoli città viva” – si è svolto l’incontro tra il sindaco Luigi de Magistris, il cantautore Roberto Vecchioni e la giornalista Lucia Annunziata, la quale ha moderato l’evento. In serata è stata comunicata la mancata partecipazione da parte del sindaco di Milano Pisapia il quale, in una e-mail letta dal palco, ha comunicato il motivo che l’ha costretto a non poter più prendere parte all’iniziativa: un Consiglio comunale inerente la questione del Bilancio. Tema – questo – estremamente “caro” anche al nostro neo sindaco, il quale, infatti, alla prima domanda posta dalla Annunziata – riguardo cosa avesse trovato di più sgradevole nel mestiere di sindaco – ha risposto proprio “le casse vuote del Comune di Napoli”.

“C’è in particolare un elemento, nel modo di svolgere la professione di sindaco, che vorresti cambiare?” – ribadisce la Annunziata.

“L’istituzione dell’Assessorato ai Beni comuni e alla Democrazia partecipativa già rappresenta un nuovo modo di fare politica a Napoli e in Italia. Il coinvolgere quelle istanze provenienti da cittadini, movimenti ed associazioni nel governo della città è l’elemento che più di tutti mi ha entusiasmato. Il mio obiettivo, come sindaco di Napoli, è accorciare le distanze tra la cosiddetta “politica di palazzo” e la tanta voglia di partecipazione attiva che è nella gente. Questa la sfida che accomuna Napoli e Milano”.

“Tu e Berlusconi siete, ora, due Amministratori che devono necessariamente cooperare. Quando, nella recente visita a Palazzo Chigi, l’hai incontrato e guardato con occhi “diversi”, c’è qualcosa in lui che hai rivalutato?” – chiede la giornalista al sindaco.

“Oggi prevale il ruolo istituzionale che mi porta a dover dialogare con altri profili istituzionali, a cominciare dai grandi temi che toccano questa città, e per il suo bene. Il Governo ha colto che a Napoli è iniziata una fase nuova, diversa rispetto al passato. Mi auguro, pertanto, che sostenga tale rinascita che – da questa città – si espande a tutto il Sud Italia. Napoli è diventata, agli occhi delle altre Istituzioni nazionali, un interlocutore credibile”.

“L’annosa e difficilmente sanabile piaga dei rifiuti, la quale ha reso Napoli nell’immaginario collettivo – a livello nazionale e non solo – la città apparentemente più miserabile d’Italia, è diventata ora il capo del filo di lana del rilancio della città stessa…” – osserva la Annunziata.

“In realtà, i rifiuti rappresentano il simbolo di quello che Napoli sinora è stata – spiega de Magistris. Il modo attraverso il quale certe persone – alle quali, finora, ha fatto comodo tenere la città in una condizione di “oscurità” e di asservimento socio-culturale ed economico – continuano con ogni mezzo ad impedirci di poter realizzare progetti che possano rivitalizzare e valorizzare Napoli – a cominciare dagli eventi e dalla cultura, elemento propulsore di rinascita sul quale puntiamo.

La questione rifiuti, tuttavia, può essere, al risvolto della medaglia, proprio il nodo cruciale da cui ripartire, verso l’immagine di una politica che ha rotto i ponti con la corruzione e la mala amministrazione del passato”.

A proposito della recente questione giudiziaria che ha posto sotto indagine Filippo Penati – ex segretario politico del leader del Pd, Pier Luigi Bersani – e che, in generale, ha messo ulteriormente in discussione l’assetto e la credibilità del partito di centro-sinistra, de Magistris esprime il suo punto di vista, vestendo i panni di sindaco ma anche quelli di ex magistrato e, soprattutto, immedesimandosi nei timori e nel pensiero dei cittadini i quali – di fronte ad una classe dirigente politica spesso e volentieri deficitaria in moralità e in apertura verso le reali esigenze di cambiamento (Idv incluso) – non fanno altro che perdere l’entusiasmo e la passione nel prendere parte, attivamente, alle vicende politiche del proprio Paese.

 

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