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De Magistris a Berlusconi: “Dateci quei 500 milioni”

Berlusconi e De Magistris

NAPOLI (di Conchita Sannino) – «Non chiediamo soldi in più per Napoli, né vogliamo leggi speciali. Chiediamo che vengano immediatamente sbloccati fondi già assegnati dalla Regione e congelati per il patto di stabilità». Il sindaco di Napoli chiede al premier Silvio Berlusconi subito 500 milioni di euro, su un totale di 2 miliardi (fondi strutturali e Por), già destinati al capoluogo partenopeo. Soldi da impiegare per realizzare siti di compostaggio, per la differenziata porta a porta, ma anche per il Forum delle culture, per l’edilizia popolare, il centro storico, la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tutti progetti già avviati, ma che hanno bisogno di ossigeno, per non morire.

«Abbiamo indicato a Berlusconi — spiega all’uscita dall’incontro Luigi de Magistris — una serie di impegni, che consentano alla città di ripartire immediatamente. Per il Forum delle culture, per esempio, servono circa 200 milioni di euro, per Bagnoli intorno ai 50. Se ci dessero la possibilità di diretta attribuzione per tutte le somme già stanziate dalla Regione saremmo contentissimi. Il rischio è che la Regione non potrà spendere le risorse, ci sarà il disimpegno e i soldi saranno restituiti a Bruxelles». Berlusconi si è dichiarato disponibile a valutare questa ipotesi, ma dopo un confronto con i ministri.
I temi caldi sono quattro: ambiente-rifiuti, Forum delle culture, Bagnoli e infrastrutture.

Una parte di questi fondi, conferma de Magistris, possono essere investiti nell’emergenza rifiuti, «nell’impiantistica e nella raccolta». Prosegue quindi la sfida contro l’emergenza, che si potrà dire conclusa «quando non vedrò più un solo sacchetto per strada», sottolinea il primo cittadino. «Noi oggi stiamo uscendo dall’emergenza da soli. Abbiamo fatto un investimento straordinario — spiega il sindaco — con la capitalizzazione dell’azienda pubblica, da settembre si parte con la raccolta differenziata, con 325 mila abitanti, in più, con l’accordo col governo, arriveremo a 500 mila abitanti». «Napoli sta portando avanti una sfida epocale, che consente il superamento della necessità di un secondo impianto di incenerimento — conclude de Magistris — Una sfida che vede una mobilitazione di tutti».

Dell’incremento della raccolta differenziata e della costruzione dell’impiantistica per Napoli, il sindaco ne ha discusso nell’incontro con il ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Presenti alla riunione anche il governatore della Campania, Stefano Caldoro, il presidente della Provincia Luigi Cesaro e il vicesindaco Tommaso Sodano.

Sul tavolo del ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, de Magistris, invece, ha messo i fondi per la metropolitana, anche se si tratta di risorse che devono passare attraverso lo stanziamento da parte del Cipe.

Durante l’incontro tra Berlusconi e de Magistris hanno manifestato, in piazza Colonna, una cinquantina tra disoccupati e precari del Progetto Bros. In mattinata alcuni disoccupati ( circa 4 mila) del progetto Bros hanno presidiato simbolicamente il ministero del Lavoro chiedendo di essere utilizzati per gestire la raccolta differenziata a Napoli. (Repubblica)

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