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Carabinieri, il bilancio: cala il numero dei reati

Il comandante Carmine Adinolfi

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – La relazione annuale del Comando dei carabinieri campani fornisce dati confortanti. Significativa la diminuzione dei reati sull’intero territorio regionale, gli arresti di latitanti della camorra dovuta ad efficaci azioni preventive e al radicamento sul territorio. «Penso che i risultati ottenuti quest’anno – dice il comandante della legione dei carabinieri della Campania Carmine Adinolfi – siano da attribuire all’azione di radicamento dell’arma con presidi di legalità sul territorio e con carabinieri a piedi; si è instaurato con i cittadini un rapporto di fiducia e di collaborazione». I reati in Campania sono diminuiti del 13,4%, a Napoli del 14,9%, in particolare gli omicidi (-43%,) e soprattutto quelli di matrice camorristica (-70,6%) . Il calo dei reati riguarda, tra l’altro, furti e scippi (-12,4 %), le rapine (-31%), le estorsioni (-23,1) e l’usura (-55,4). Gli arresti sono passati da 14.209 a 13.787. Da sottolineare la cattura di pericolosi latitanti: Nicola Panaro, Pasquale Giovanni Vargas e Umberto Onda. Una tappa emblematica per l’Arma la partecipazione alle lezioni di legalità nelle scuole; importanza concreta rivestono anche le pattuglie a piedi grazie alle quali vi è la possibilità di un dialogo diretto con i cittadini e i commercianti. «Spesso gli interventi importanti sul territorio – ha concluso Adinolfi – sono costati la vita a colleghi valorosi”, riferendosi al carabiniere Marco Pittoni, il carabiniere 33enne ferito e deceduto nel giugno del 2008, durante una rapina all’ufficio centrale delle poste a Pagani nel salernitano. (Il Mattino)

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