Smantellate le giostrine, municipalità sotto accusa

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo – Il Mattino) – Smantellate le giostrine di piazza Nazionale, da tempo abbandonate e in stato di degrado. È la quarta Municipalità a intervenire chiedendo la rimozione dei giochi dalla piazza con un intervento immediato delle istituzioni a tutela dell’incolumità dei cittadini. «Le condizioni delle giostrine di piazza Nazionale – spiega il presidente del parlamentino Armando Coppola – erano di estremo pericolo per i piccoli utenti; era sotto gli occhi di tutti la necessità di un intervento. A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini, è stata allertata la Protezione civile e si è provveduto immediatamente allo smantellamento».

2013031 - Giostrine piazza Nazionale
Giostrine piazza Nazionale

I fruitori sono i bambini e «per i più piccoli è necessario che un bene comune sia a norma», insiste Coppola. Immediate le considerazioni di disapprovazione del Consigliere comunale David Lebro, capogruppo dell’Udc ed ex numero uno della Municipalità: «È una vergogna – dice Lebro – che le giostrine siano state completamente demolite per disposizione della quarta Municipalità. Desta non poco sconcerto, inoltre, che le parti in legno e plastica che formavano le stesse giostrine siano state del tutto abbandonate in loco, provocando un grave pericolo per i fruitori della piazza». La polemica nasce dal fatto che proprio Lebro, nel 2009, dotò la piazza di quei giochi «offrendo la possibilità di trovare infiniti modi di divertirsi», spiega. Oggi il consigliere comunale pone dei quesiti, chiedendo risposta agli amministratori del parlamentino di quartiere: «I giochi in legno dei giardini di piazza Nazionale – dice – erano davvero così rovinati da non consentire la loro riparazione? Perché non si è provveduto ad una manutenzione programmata per mantenere in efficienza un bene comune? Le giostrine sono state smantellate perché deteriorate dall’uso o perché magari vandalizzate da una recente manifestazione di massa in piazza Nazionale che ha raccolto circa 5.000 persone? E, se sono state vandalizzate, perché non è stata esposta regolare denuncia alle autorità competenti?». Coppola non ha dubbi e risponde: «Oltre al rischio di incidenti, di cui pure sono rimasti vittime molti bambini, ci è giunta una diffida della polizia di Stato affinché quelle giostre venissero rimosse. Mi chiedo piuttosto come mai il consigliere Lebro, allora presidente della Municipalità, non si sia mai preoccupato della manutenzione di quelle giostre, essendo nelle sue competenze. Il senso è che la scuola e i giovani si riapproprino del territorio, che ritornino ad usufruire di spazi pubblici facendo rivivere le strade del loro quartiere». E conclude: «È facile oggi attribuire a noi colpe che non abbiamo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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