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(Video) Gli studenti non credono alle promesse di questa campagna elettorale

(Servizio: Daniela Giordano)

Gli studenti delle scuole sono tornati a manifestare nella giornata di mobilitazione nazionale ieri, venerdì 15 febbraio, per continuare le contestazioni dello scorso autunno caldo all’austerity e al sistema di matrice bancaria. Inoltre, in questa giornata in particolare, le proteste si sono rivolte soprattutto al sistema politico prossimo alle consultazioni elettorali, colpevole di continuare la solita farsa retorica di promettere cambiamenti e rivoluzioni, senza apportare reali miglioramenti una volta eletti. Gli studenti, dunque, lamentano di non sentirsi rappresentati da nessuno, né dai movimenti entranti, tanto meno dagli schieramenti uscenti, dal momento che al tempo hanno appoggiato le politiche del governo Monti provocando i pesanti tagli alle scuole, come a tutti i servizi essenziali, e l’abbassamento dei redditi delle famiglie per far fronte alla crisi finanziaria (da loro stessi generata) e obbedire ai dettami europei filo-tedeschi. Per questa ragione, in questo momento particolare, non riconoscono l’istituto del voto; non tanto per propagandare l’astensionismo fine a se stesso, quanto per affermare l’inutilità di questo voto, in questo momento, verso questi rappresentanti. Ecco che, quindi, chiedono una partecipazione democratica diretta, dal basso, così come l’hanno dimostrata lo scorso autunno occupando le loro scuole.

Nelle principali piazze italiane la partecipazione al corteo è stata numerosa; purtroppo, non è stato lo stesso qui a Napoli. La presenza degli studenti è stata davvero scarsa, ma non per questo i pochi non sono riusciti a far sentire la propria voce. Il corteo si è mosso da Piazza del Gesù – davanti la sede dello storico Liceo Genovesi – per poi salire le strette strade del centro storico, sbucare a Piazza Dante e scendere verso Piazza Carità dove hanno imbrattato le vetrine del Banco di Napoli e del Monte dei Paschi di Siena con uova e bombolette spray. Pochi secondi di tensione, quando lungo il percorso hanno incrociato la camionetta di propaganda elettorale del Pdl, davanti le Poste Centrali in Piazza Matteotti. Infine, hanno terminato il percorso proseguendo per Piazza Borsa e risalendo via Mezzocannone per riunirsi, in assemblea generale, in una delle aule dell’Orientale.

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