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Serie A: Sarà guerra per l’Europa fino alla fine

NAPOLI (di Eleonora Posabella) – Volge al termine anche la 35° giornata di serie A, che porta con se i sogni e le speranze di coloro i quali per un motivo o per un altro sono costretti ad inseguire. Venerdì sera nell’ anticipo tra Roma e Milan, svoltosi all’ Olimpico, i giallorossi infrangono appunto le speranze degli uomini di Seedorf di raggiungere un posto in Europa League.

Serie a, palloneTroppo poco ha da opporre la squadra rossonera alle qualità del team di Rudi Garcia, al quale bastano la classe di Miralem Pjanic e la furbizia di Gervinho per vincere e portarsi così nuovamente con largo anticipo a meno cinque rispetto alla Juventus. Soltanto illusione anche per il Bologna di Ballardini, che in casa contro la Fiorentina rimane schiacciato dall’ esuberanza dell’attacco viola ed in particolare dalla velocità e dalle straordinarie giocate del colombiano Juan Cuadrado; saraà probabilmente lui uno dei protagonisti della sessione estiva di calciomercato.

In serata L’Inter ospita a San Siro il Napoli di Benitez, nel vano tentativo di archiviare in maniera quasi definitiva la pratica Europa League. I Nerazzurri cominciano decisamente meglio, ma perdono per strada enfasi e convinzione, lasciando così sul campo punti decisivi. Il match del brunch domenicale vede scontrarsi Verona e Catania, due realtà calcistiche molto diverse, che stanno vivendo momenti decisamente opposti: il Verona continua a credere nell’ Europa dopo la splendida stagione effettuata, mentre il Catania è ad un passo dal baratro. Nella sfida al Bentegodi il Verona rifila un secco 4-0 alla squadra siciliana, che subisce una sconfitta ai limiti dell’umiliazione.

A seguire vanno in scena le partite delle 15.00: la Lazio a Livorno ed il Torino in casa contro l’Udinese procedono spediti la propria marcia all’ inseguimento dei nerazzurri di Mazzarri. A siglare il raddoppio dei granata è ancora una volta il talentuoso napoletano Ciro Immobile, capocannoniere a sorpresa di questa stagione 2013/2014.
Si lascia invece battere a Cagliari il Parma di Donadoni, rimasto in 10 a causa dell’ espulsione di Felipe; mentre la Sampdoria al Ferraris illude letteralmente il Chievo, ribaltando lo svantaggio iniziale, nonostante l’inferiorità numerica.

In serata si svolge la partita tra Atalanta e Genoa, entrambe le squadre sono già sicure di un posto in serie A anche nella prossima stagione, ma ciò non impedisce al match di divenire avvincente. Il Genoa riesce per ben 80 minuti ad amministrare il vantaggio, concretizzato da De Ceglie, soprattutto grazie agli splendidi interventi di Perin, che si oppone anche al tiro dal dischetto di German Denis. Soltanto sul finale i bergamaschi trovano il modo di perforare la difesa avversaria, rimasta in 10 per gran parte del secondo tempo, a causa dell’ espulsione di Portanova.

Termina dunque 1-1- il match allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, senza che nessuno festeggi o rimpianga qualcosa per questo. Attendiamo al solito il lunedì sera per assistere alla partita della Juventus capolista, la quale in casa offre al Sassuolo una quanto mai unica occasione di andare in vantaggio, il verdenero Zaza ringrazia e mette la palla alle spalle di Buffon. A Torino però l’incubo bianconero dura soltanto 35 minuti, ci pensa infatti subito Tevez al rientro dopo la lunga assenza a pareggiare i conti; di qui in poi il match è tutto in favore della vecchia signora, alla quale manca davvero l’ultimo sforzo per compiere l’impresa e mettere le mani sul terzo scudetto consecutivo.

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