Napoli, appello di attori e musicisti: «Le pedane dell’America’s Cup restino sul Lungomare»
Trasformare un’installazione nata per l’America’s Cup in un’eredità permanente per la città. È questo l’obiettivo dell’appello lanciato da attori, musicisti, professionisti e rappresentanti della società civile affinché le pedane realizzate sugli scogli del Lungomare di Napoli non vengano rimosse al termine della manifestazione velica.
Le strutture in legno, installate lungo via Caracciolo nei pressi della Mappatella Beach, sono state letteralmente prese d’assalto durante i quattro giorni delle pre-regate della Louis Vuitton Cup. Lunghe file si sono formate per accedere gratuitamente agli spazi e godere di un contatto più diretto con il mare.
Un successo di pubblico che ha riaperto il dibattito sul futuro delle pedane e, più in generale, sull’accessibilità del mare lungo uno dei tratti più conosciuti del litorale napoletano.
L’appello alle istituzioni
A chiedere che le strutture restino a disposizione della collettività sono esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, delle professioni e del terzo settore. Tra i primi firmatari figurano gli attori Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, i musicisti Marco Zurzolo e Pasquale Cirillo, oltre ad Anna Riccardi, Dante Cogliandro, Michele Pucci, Massimo Morga, Pasquale Di Lorenzo e don Fulvio Stanco.
La lista dei sostenitori dell’iniziativa potrebbe ulteriormente allungarsi.
Secondo i promotori, la grande partecipazione registrata durante le giornate dedicate alla vela dimostra quanto sia forte tra i cittadini la richiesta di poter vivere maggiormente il mare.
«Migliaia di persone, famiglie, giovani, anziani e visitatori hanno potuto usufruire di spazi che hanno reso più semplice, inclusivo e diretto il rapporto tra Napoli e la sua risorsa più preziosa», sottolineano i firmatari.
Da qui la richiesta alle istituzioni competenti di avviare tutte le verifiche necessarie per rendere possibile la permanenza delle strutture nel rispetto delle norme e dei vincoli di tutela del Lungomare.
Il nodo della Soprintendenza
La questione, tuttavia, non è soltanto politica. Le installazioni hanno ottenuto il via libera della Soprintendenza ai Beni Culturali nell’ambito degli eventi collegati all’America’s Cup. Un’autorizzazione legata quindi a una manifestazione specifica e che pone ora il problema di individuare il percorso amministrativo necessario per un eventuale utilizzo più lungo.
Il grande evento velico si concluderà ufficialmente nel luglio 2027, ma Palazzo San Giacomo starebbe già valutando la possibilità di mantenere le pedane sul Lungomare almeno per tutto l’anno.
Il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico starebbero inoltre lavorando all’ipotesi di rendere le installazioni un appuntamento ricorrente, con pedane montate ogni anno durante la stagione estiva.
Fico è tornato anche sul tema dell’accesso libero e gratuito al mare intervenendo dal palco della premiazione alla Rotonda Diaz.
File e accessi contingentati
Il successo delle pedane ha mostrato anche alcuni aspetti organizzativi da affrontare nel caso in cui le strutture dovessero diventare permanenti o stagionali.
Le quattro piattaforme realizzate in prossimità della Mappatella Beach possono infatti accogliere complessivamente un numero limitato di persone. Durante le pre-regate gli ingressi gratuiti sono stati rigidamente contingentati dal personale di sicurezza, con più addetti presenti in corrispondenza di ciascuna struttura per evitare il superamento della capacità prevista.
Le lunghe attese non hanno però scoraggiato cittadini e turisti, che anche nelle ultime giornate hanno continuato a mettersi in fila per raggiungere le piattaforme.
Ed è proprio questa risposta del pubblico a rappresentare, per i firmatari dell’appello, l’argomento principale a favore della loro permanenza.
«Conservare le pedane significherebbe trasformare un’esperienza di grande successo in un beneficio duraturo per residenti e visitatori», sostengono i promotori, chiedendo «ogni sforzo utile» per garantire ai cittadini un’opportunità stabile di accesso al mare.
La sfida, adesso, sarà trovare una soluzione capace di conciliare questa richiesta con la sicurezza, la gestione degli accessi, la tutela paesaggistica e i vincoli amministrativi. Se l’intesa tra Comune, Regione e istituzioni competenti dovesse arrivare, le pedane nate per l’America’s Cup potrebbero diventare uno dei primi lasciti concreti dell’evento alla città.
Le strutture in legno, installate lungo via Caracciolo nei pressi della Mappatella Beach, sono state letteralmente prese d’assalto durante i quattro giorni delle pre-regate della Louis Vuitton Cup. Lunghe file si sono formate per accedere gratuitamente agli spazi e godere di un contatto più diretto con il mare.
Un successo di pubblico che ha riaperto il dibattito sul futuro delle pedane e, più in generale, sull’accessibilità del mare lungo uno dei tratti più conosciuti del litorale napoletano.
L’appello alle istituzioni
A chiedere che le strutture restino a disposizione della collettività sono esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, delle professioni e del terzo settore. Tra i primi firmatari figurano gli attori Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, i musicisti Marco Zurzolo e Pasquale Cirillo, oltre ad Anna Riccardi, Dante Cogliandro, Michele Pucci, Massimo Morga, Pasquale Di Lorenzo e don Fulvio Stanco.
La lista dei sostenitori dell’iniziativa potrebbe ulteriormente allungarsi.
Secondo i promotori, la grande partecipazione registrata durante le giornate dedicate alla vela dimostra quanto sia forte tra i cittadini la richiesta di poter vivere maggiormente il mare.
«Migliaia di persone, famiglie, giovani, anziani e visitatori hanno potuto usufruire di spazi che hanno reso più semplice, inclusivo e diretto il rapporto tra Napoli e la sua risorsa più preziosa», sottolineano i firmatari.
Da qui la richiesta alle istituzioni competenti di avviare tutte le verifiche necessarie per rendere possibile la permanenza delle strutture nel rispetto delle norme e dei vincoli di tutela del Lungomare.
Il nodo della Soprintendenza
La questione, tuttavia, non è soltanto politica. Le installazioni hanno ottenuto il via libera della Soprintendenza ai Beni Culturali nell’ambito degli eventi collegati all’America’s Cup. Un’autorizzazione legata quindi a una manifestazione specifica e che pone ora il problema di individuare il percorso amministrativo necessario per un eventuale utilizzo più lungo.
Il grande evento velico si concluderà ufficialmente nel luglio 2027, ma Palazzo San Giacomo starebbe già valutando la possibilità di mantenere le pedane sul Lungomare almeno per tutto l’anno.
Il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico starebbero inoltre lavorando all’ipotesi di rendere le installazioni un appuntamento ricorrente, con pedane montate ogni anno durante la stagione estiva.
Fico è tornato anche sul tema dell’accesso libero e gratuito al mare intervenendo dal palco della premiazione alla Rotonda Diaz.
File e accessi contingentati
Il successo delle pedane ha mostrato anche alcuni aspetti organizzativi da affrontare nel caso in cui le strutture dovessero diventare permanenti o stagionali.
Le quattro piattaforme realizzate in prossimità della Mappatella Beach possono infatti accogliere complessivamente un numero limitato di persone. Durante le pre-regate gli ingressi gratuiti sono stati rigidamente contingentati dal personale di sicurezza, con più addetti presenti in corrispondenza di ciascuna struttura per evitare il superamento della capacità prevista.
Le lunghe attese non hanno però scoraggiato cittadini e turisti, che anche nelle ultime giornate hanno continuato a mettersi in fila per raggiungere le piattaforme.
Ed è proprio questa risposta del pubblico a rappresentare, per i firmatari dell’appello, l’argomento principale a favore della loro permanenza.
«Conservare le pedane significherebbe trasformare un’esperienza di grande successo in un beneficio duraturo per residenti e visitatori», sostengono i promotori, chiedendo «ogni sforzo utile» per garantire ai cittadini un’opportunità stabile di accesso al mare.
La sfida, adesso, sarà trovare una soluzione capace di conciliare questa richiesta con la sicurezza, la gestione degli accessi, la tutela paesaggistica e i vincoli amministrativi. Se l’intesa tra Comune, Regione e istituzioni competenti dovesse arrivare, le pedane nate per l’America’s Cup potrebbero diventare uno dei primi lasciti concreti dell’evento alla città.

