Maltempo in Italia, allerta arancione in Friuli: recuperato il corpo dell’anziana dispersa a Cormons
La nuova ondata di maltempo che da giorni flagella l’Italia ha colpito duramente il Friuli Venezia Giulia, unica regione per cui la Protezione civile ha diramato oggi, martedì 18 novembre, un’allerta arancione. Piogge intense, allagamenti e frane hanno messo in ginocchio il territorio, dove nella notte è stato recuperato il corpo dell’83enne Guerrina Skocaj, dispersa dopo il crollo di un’abitazione travolta dal fango a Brazzano, nel comune di Cormons. Ieri era stato ritrovato senza vita anche il 32enne tedesco Quirin Kuhnert, anch’egli coinvolto nel cedimento. Non risultano ulteriori dispersi.
Il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha provocato l’esondazione del torrente Torre e numerosi smottamenti, costringendo oltre 300 persone a lasciare le proprie abitazioni tra Cormons, Romans d’Isonzo e diversi comuni della provincia di Udine, compresi Palmanova, Trivignano Udinese e Manzano. I vigili del fuoco hanno operato ininterrottamente per trarre in salvo residenti bloccati ai piani alti, automobilisti intrappolati e famiglie isolate dall’acqua.
Una parziale tregua è attesa nel corso della giornata: dopo le precipitazioni diffuse, il fronte temporalesco ha lasciato spazio a schiarite, con neve scesa fino ai 1000 metri in Carnia e Bora forte sulla costa triestina, dove le raffiche hanno raggiunto gli 80-90 km/h.
Resta invece alta l’attenzione nel resto del Paese: allerta gialla in 11 regioni — Calabria, Molise e su settori di Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia — dove sono previsti nuovi temporali, soprattutto al Sud. In Campania l’allerta copre l’intera giornata, con piogge e possibili criticità idrogeologiche sul territorio.
Secondo gli esperti, dopo questa fase di maltempo intenso è in arrivo un brusco cambio di scenario, con calo termico marcato e nuove nevicate s Friuli e Prealpi Venete. Un quadro che, come sottolineato dai climatologi, rientra nella crescente variabilità atmosferica legata al riscaldamento globale.
Il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha provocato l’esondazione del torrente Torre e numerosi smottamenti, costringendo oltre 300 persone a lasciare le proprie abitazioni tra Cormons, Romans d’Isonzo e diversi comuni della provincia di Udine, compresi Palmanova, Trivignano Udinese e Manzano. I vigili del fuoco hanno operato ininterrottamente per trarre in salvo residenti bloccati ai piani alti, automobilisti intrappolati e famiglie isolate dall’acqua.
Una parziale tregua è attesa nel corso della giornata: dopo le precipitazioni diffuse, il fronte temporalesco ha lasciato spazio a schiarite, con neve scesa fino ai 1000 metri in Carnia e Bora forte sulla costa triestina, dove le raffiche hanno raggiunto gli 80-90 km/h.
Resta invece alta l’attenzione nel resto del Paese: allerta gialla in 11 regioni — Calabria, Molise e su settori di Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia — dove sono previsti nuovi temporali, soprattutto al Sud. In Campania l’allerta copre l’intera giornata, con piogge e possibili criticità idrogeologiche sul territorio.
Secondo gli esperti, dopo questa fase di maltempo intenso è in arrivo un brusco cambio di scenario, con calo termico marcato e nuove nevicate s Friuli e Prealpi Venete. Un quadro che, come sottolineato dai climatologi, rientra nella crescente variabilità atmosferica legata al riscaldamento globale.

