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Il “Riso” sulle labbra

NAPOLI (di Isabella Forte Nele) – Diciamocela tutta, il riso in cucina ci sta proprio bene in tutti i sensi, materiali ed immateriali. Riso e risate mentre si preparano piatti profumati ed appetitosi e “riso” da cucinare in mille modi, giocando, come non mai, con la fantasia. Il solo nome di questo cereale evoca una sensazione piacevole, richiama alla memoria una festa sempre accompagnata, per sua natura, da sorrisi e risate. Anche solo nudo e senza alcuna giunta, il riso mette allegria a chi lo mangia, perché da solo semplicemente sfama anche i mille e mille affamati che in questo mondo caino ancora esistono. Riso dunque, nelle più svariate interpretazione : timballi, “ arancini”, insalate, “ sartù”, preziosi risotti e semplici ripieni.

Vi consiglio, magari per il pranzo di una Domenica di Agosto, una specialità napoletana: il riso “brusciato”, facile ,veloce e saporito, come piace a noi. In una pentola dal fondo spesso, versate tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, per 250 g di riso (carnaroli o vialone nano) e lasciate sciogliere per un paio di minuti 150 grammi di scamorza affumicata tagliata a cubetti. Aggiungete, quindi, il riso, che farete tostare per due o tre minuti. A questo punto versate un mestolo per volta della salsa precedentemente preparata, facendo bollire per qualche minuto 250 grammi di pezzettoni di pomodoro con 300 grammi di acqua e basilico abbondante. Regolate di sale e girate spesso in corso d’opera. A fine cottura spolverizzate con parmigiano grattugiato.

Dandovi appuntamento a Settembre, vi  lascio con !!! il riso sulle labbra. Buon appetito

 

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