Cronaca

Due giorni al centro Buddismo Napoli con Ghesce Dargye

Ghesce Tubthen DargyeNAPOLI (di Cristina Cipriani) – Quale migliore occasione per festeggiare l’insediamento del Venerabile Ghesce Dargye come coordinatore e guida spirituale del centro Buddismo Napoli che organizzare un incontro di due giorni, sabato 16 marzo e domenica 17 marzo 2013 (dalle 15 alle 16.30), in cui esplorare i principi fondamentali dell’insegnamento buddista.

I due incontri si svolgeranno presso la sede di Buddismo Napoli a via Camaldolini 142 e grazie a all’esperienza vissuta con i due appuntamenti precedenti, si vuole nuovamente proporre a buddisti e non la possibilità di partecipare attivamente alle discussioni, creando uno spazio in cui gli ospiti possano fare domande e ricevere sul momento risposte.

Inoltre, la presenza costante di Ghesce Dargye nel centro buddista ha reso concreta l’idea di aprire un corso di buddismo a Napoli per coloro che, volendosi affidare a maestri qualificati e degni di nota per la loro saggezza e compassione, hanno il desiderio di aprire i propri orizzonti religiosi e spirituali.

Compito che non poteva non essere assunto dalle due massime figure rappresentative della cultura buddista a Napoli: da una parte, l’Associazione Buddismo Napoli, nata con l’obiettivo di “preservare gli insegnamenti del Buddha” e “riunire persone veramente interessate al Dharma, non come valvola di sfogo usa e getta, ma come rifugio per coloro che hanno o che vogliono integrare i consigli del Buddha come guida nella vita”. Dall’altra parte, il maestro Dargye, che nel 1994, dopo aver conseguito il più alto titolo di studio, il Geshe Lharampa, fu scelto per dibattere davanti a Sua Santità il Dalai Lama a Dharma e ad un’assemblea di Maestri e monaci dei due più grandi monasteri in India.

È dunque un weekend, questo di metà marzo che, usando le parole del santo e saggio buddista Shantideva, augura a “tutti gli esseri, ovunque si trovino, sofferenti nel corpo e nella mente, ottenere un oceano di felicità e di gioia per virtù dei meriti”.

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