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Carfagna: «Io, vittima di maschilismo»

MILANO – «Sulla vicenda Bocchino, almeno per come se ne è parlato, direi che c’è stato un atteggiamento molto maschilista», atteggiamento «che è ancora molto presente nella nostra società come ha dimostrato la mia battaglia per la legalità sulla questione rifiuti a Napoli». Lo ha riferito il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna intervenendo alla trasmissione «Ventura Football club». «Qualcuno in quel caso – ha spiegato il ministro – mi ha giudicato capricciosa e se invece fossi stato un uomo avrebbero detto: “caspita, ha posto dei problemi seri, sediamoci intorno a un tavolo e discutiamo”». L’amicizia con il capogruppo Fli alla Camera, ha detto la Carfagna, «risale a molti anni fa; è stato un rapporto di colleganza molto stretto fino a quando lui non ha deciso di dar vita a un nuovo partito con Gianfranco Fini. Se io e lui fossimo stati due uomini o due donne non ci sarebbe stato nulla di male; e invece ci si è ricamato su anche in virtù del fatto che io sono una donna di gradevole aspetto».

LA ROTTURA DI FINI – «Non dico altro, perché lei poveraccia se non fa così non esiste. Ha bisogno di visibilità e la cerca provocando. Anche lei deve esistere», ha aggiunto la Carfagna a proposito dei suoi rapporti con Alessandra Mussolini. Su Fini Carfagna afferma: «In passato l’ho stimato e apprezzato. Oggi non condivido la tempistica con cui ha provocato questa rottura. I motivi della rottura? Ci sono problemi politici ma forse anche problemi personali. È stato un gesto poco responsabile». (Corriere della Sera)

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