Berlusconi: decreto nel prossimo Cdm

NAPOLI – Sull’emergenza rifiuti che attanaglia la città di Napoli è intervenuto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale, in una lettera al Il Mattino, ha sottolineato che è «assolutamente indispensabile e urgente un intervento per l’aggravarsi della acuta e allarmante emergenza». E da Bruxelles, dove si trova, Berlusconi assicura: ci sarà il decreto nel prossimo Consiglio dei ministri. Subito dopo il capo dello Stato ha commenta da Lubiana. Si aspetta una sorpresa a Napoli? «Sì – risponde sorridendo il capo dello Stato – liberare la città dalla monnezza…».
IL PRESIDENTE – Il capo dello Stato ha richiamato l’attenzione anche sulla «mancata approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, in due successive riunioni, del decreto legge che era stato predisposto». E, infatti, al momento l’unica soluzione capace di far respirare Napoli, che annaspa tra 2300 tonnellate d’immondizia, è proprio quella che prevede il trasferimento fuori regione al quale, di fatto, la Lega ha imposto lo stop. Nella lettera al quotidiano di via Chiatamone, Napolitano afferma: «Ho seguito con crescente preoccupazione l’aggravarsi della questione rifiuti divenuta nuovamente emergenza acuta e allarmante nella città e nella provincia. Confermo di aver espresso allo stesso presidente del Consiglio la mia inquietudine per la mancata approvazione da parte del Consiglio dei ministri, in due successive riunioni, del decreto legge che era stato predisposto». «Pur senza entrare nel merito del provvedimento – aggiunge il capo dello Stato – rinnovo lì’espressione del mio convincimento che comunque un intervento del governo nazionale sia assolutamente indispensabile e urgente al fine di favorire l’impegno solidale delle Regioni italiane».
BERLUSCONI – Il premier ha risposto dopo qualche ora. «Sì certamente. Affronteremo il problema che è già sul tavolo da diversi giorni cercando le soluzioni più appropriate», dice al termine del Consiglio Ue, rispondendo a chi gli chiede se al prossimo Consiglio dei ministri sarà discusso anche un decreto per l’emergenza rifiuti a Napoli.
IL SINDACO – Intanto De Magistris, parla dell’eventualità di un’emergenza sanitaria, emana un’ordinanza e avverte: «La situazione ambientale e sanitaria è grave, c’è un rischio concreto per la salute dei cittadini». Ma il ministro della Salute Fazio, getta acqua sul fuoco e replica: «È estremamente improbabile anche se, è ovvio, l’emergenza va assolutamente risolta». «Abbiamo incontrato l’Ordine dei Medici e l’Asl di Napoli – ha annunciato il sindaco di Napoli – nei prossimi giorni metteremo su una commissione di sorveglianza sanitaria». E l’emergenza partenopea è stata oggetto anche di un colloquio telefonico tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, e il ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della conversazione si è parlato di un’ iniziativa di coordinamento «per monitorare e favorire accordi transfrontalieri con i Paesi che hanno dato disponibilità con i loro impianti». In sostanza si sta esplorando anche la fattibilità di portare l’immondizia napoletana all’estero.
GOVERNO COME PONZIO PILATO – Il sindaco di Napoli, intanto, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato l’individuazione, in città, di altri tre siti di trasferenza e accusato il presidente del Consiglio Berlusconi di «fregarsene di Napoli». «Il Governo si è lavato le mani, facendo come Ponzio Pilato», ha commentato. De Magistris, poi, è tornato anche a parlare di sabotaggi, annunciando, però, contromisure: «Chiederemo alle forze dell’ordine la scorta armata per gli autocompattatori affinchè facciano il percorso di andata e ritorno per scaricare i rifiuti e ripulire la città». Nel piano illustrato oggi dal primo cittadino, oltre ai siti di trasferenza, figurano anche isole ecologiche, e un impulso alla differenziata. De Magistris ha anche sottolineato le conseguenze dell’ «effetto roghi»: le fiamme trasformano l’immondizia in rifiuti speciali, quindi è più complicato trattarli. Ma l’insofferenza della cittadinanza, ormai, si manifesta quotidianamente: Napoli è pervasa dal cattivo odore che emanano i sacchetti abbandonati, reso ancora più penetrante dal caldo, e si susseguono le proteste con blocchi stradali e azioni di forza.
VERTICE CON LA PRESTIGIACOMO – Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha incontrato stamattina presso la sede del ministero il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che era accompagnato dall’assessore all’ambiente Tommaso Sodano. Nel corso della riunione è stata sottolineato l’impegno prioritario di tutte le istituzioni per sgomberare le strade di Napoli dai rifiuti per scongiurare eventuali rischi sanitari per la popolazione, in queste ore attentamente monitorati, e riportare la città al decoro che le spetta. Il Ministro ha annunciato che il Governo ha allo studio un provvedimento straordinario per agevolare il trasferimento dei rifiuti napoletani. De Magistris e Prestigiacomo hanno convenuto sulla opportunità che la questione rifiuti venga risolta dagli enti locali, attraverso il ritorno alle procedure ordinarie, senza far ricorso a nuove procedure emergenziali ma con un forte supporto del Governo nella fase di transizione per l’uscita dalla lunga emergenza degli anni scorsi. Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la problematica dei fondi per promuovere la raccolta differenziata nel comune di Napoli, elemento essenziale e decisivo per innescare un corretto ciclo dei rifiuti e ridurre le quantità da smaltire. Il ministro ha assicurato che si adopererà affinchè al più presto da parte della Regione vengano ripartiti i 150 milioni di euro che sono stati assegnati alla Campania, e quindi in quota parte anche a Napoli, per gli impianti intermedi e, appunto, per la raccolta differenziata.
ANCORA ROGHI – Nella notte i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire su 64 roghi tra Napoli e provincia. L’associazione Codacons ha annunciato che presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli in merito alla situazione. L’accordo con le altre province della Campania stipulato ieri non è ancora operativo, il sito di trasferenza di Caivano è stato reso nuovamente disponibile alla spazzatura napoletana ma rappresenta solo una «goccia d’acqua nel deserto». I due siti di trasferenza di Acerra sono ancora «off limits» e il termovalorizzatore ieri sera ha subito una temporanea battuta d’arresto. (Ansa)
