Al Madrigal il nuovo film di De Laurentis “Natale in Champions”
NAPOLI (di Cristina Accardo) – E se fosse un film la storia degli ultimi mesi, sarebbe “Natale in Champions”. Così come accadde al Napoli di Maradona negli anni’90, nella notte del “El Madrigal” gli azzurri vincono per 2 a 0 e continuano a scrivere il loro copione, quello di un’impresa che negli ultimi giorni di agosto, davanti a quelle urne, era insperabile. Bayern Monaco, Manchester City e Villarreal, nel girone A, tutte insieme al Napoli, definita la Cenerentola, che dopo ventuno anni di assenza ritornava nell’olimpo delle grandi. Il girone della morte, ben presto ribattezzato, infondeva paura, come competere con stelle del calcio internazionale e ricchi sceicchi? E invece, oggi gli azzurri sono qui, a gioire con i propri tifosi, consapevoli di aver scritto la storia più bella; con sudore, sacrificio, a dimostrazione che i sogni spesso si realizzano e che l’impegno e la costanza spesso vengono ripagati. Da Cenerentola a big del calcio europeo. Con la qualificazione agli ottavi, il Napoli è di diritto, una delle 16 squadre più importanti d’Europa. Ed ora si attende solo il 16 dicembre, per continuare a scrivere la fiaba azzurra, perché il Napoli non ha nulla da perdere e vuole giocarsela con tutti. Del resto lo dice anche Marek Hamsik “Vogliamo entrare nella leggenda” e lui, signori, è un ragazzo che le promesse le mantiene!
Le formazioni – Villarreal: Diego Lopez, Angel, Zapata (30′ st Gonzalo Rodriguez), Musacchio, Oriol, De Guzman, Senna (28′ st Joselu), Bruno Soriano, Perez, Nilmar (19′ st Camunas), Ruben.
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (46′ st Grava), Hamsik (34′ st Dzemaili), Lavezzi, Cavani (37′ st Pandev).
Il match – Ed arriva il momento di scendere in campo, per la partita che un allenatore e un giocatore sognano fin da bambini. Contro il Villarreal gli azzurri sono artefici del proprio destino e sanno di non poter sbagliare, una sconfitta in casa spagnola peserebbe troppo. Ed allora Mazzarri va in campo con i suoi uomini migliori, dando spazio a Zuniga sulla fascia al posto di Dossena. Inizia la gara e subito Zuniga si trova sul piede un’occasione d’oro, sprecata, però, in malo modo. Passano i minuti, ma gli azzurri non esprimono il gioco di sempre, attanagliati da quella paura che ti fa sentire le gambe pesanti e ti fa mancare la lucidità per mettere in campo le proprie abilità. Ed allora è il Villarreal a rispondere con Ruben, ed il suo sinistro è fuori pochissimo. Napoli lento e prevedibile in Spagna, Manchester forte e vincente; dall’Inghilterra arrivano notizie non rincuoranti. Così, passano gli inglesi. Primo tempo davvero contratto, oltre a quella iniziale, l’unica occasione buona arriva dai piedi di Hamsik al 40’, ma il suo sinistro sfiora di poco il palo. Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0. Nella ripesa cala sempre più il gioco, sale sempre più il nervosismo ed è proprio l’uomo che dovrebbe dare la carica ai suoi a rimetterci: Mazzarri si fa espellere per aver strattonato Nilmar. E forse questa la scossa che serviva al Napoli, perché al 20’ i suoi ragazzi passano con Inler, che sceglie la serata più bella per regalare il primo eurogol ai suoi tifosi. Il sogno sta per realizzarsi e mentre Mazzarri dava indicazioni alla panchina ed il Villarreal aveva mollato le armi, dando vita ad un cambio dietro l’altro, in vista della pesante gara di campionato, che potrebbe far scivolare gli spagnoli in zona retrocessione, i partenopei cercano il raddoppio, che arriva dai piedi di Marek Hamsik, che chiude il girone così come l’aveva aperto, segnando. Non c’è più storia, non c’è più gara, se non per De Sanctis che al 47’ strappa gli applausi per una super parata su tiro di Rodriguez. Finisce 0 a 2, il Napoli vola agli ottavi e spera nel sorteggio, ma ora è il tempo di festeggiare e far patire il coro “Oj vita oj vita mia” .
Fuori dal campo – Non parla il tecnico azzurro a fine gara, rintanatosi nel pullman, aspetta i suoi uomini per gioire tutti insieme dell’impresa, ma di sicuro il pensiero va a quell’espulsione, figlia di tensione e nervosismo. Ed allora Bigon a spiegare meglio l’accaduto “Il suo è stato solo uno scontro fortuito col giocatore del Villareal. Non era sua intenzione spingere il calciatore avversario: si è trattato solo di un tentativo di rimettere subito la palla in gioco”. Ma sono i calciatori i veri “eroi” ed allora spazio alle loro voci, il primo è il Pocho “Durante il match, nonostante le difficoltà, non abbiamo mai avuto paura di non farcela, non ho segnato, ma non importa, la cosa importante era passare il turno. Una vittoria che era importante per tutti, abbiamo preso un girone in cui nessuno credeva in noi, ma oggi abbiamo dimostrato che quando corriamo tutti insieme siamo una squadra difficile da affrontare”. E per i sorteggi? “L’importante era passare il turno, magari sarebbe meglio affrontare l’Apoel”. E capitan Cannavaro “Oggi entriamo nella storia. Non solo abbiamo asfaltato il Villareal, così come col Manchester ma abbiamo superato il turno. Ci avevano detto che avremmo fatto giusto qualche punto, invece siamo qui agli ottavi avendo superato il girone più difficile e questo è veramente meraviglioso. I complimenti sono tutti meritati. Non vedo l’ora di tornare a Napoli e festeggiare insieme alla mia città”.
