Trasporto pubblico locale, indetto lo sciopero
NAPOLI (di Giuliano Pennacchio) – Martedì 5 luglio 2011, in Campania vi sarà lo sciopero regionale del trasporto pubblico locale di quattro ore, dalle 9.30 alle 13.30. In tutta la regione Cgil, Cisl, Uil, hanno chiamato i lavoratori alla mobilitazione. Una manifestazione si svolgerà a Napoli, con un corteo che partirà alle 10.00 da Piazza Matteotti, per recarsi a S. Lucia, sede della regione.
Il trasporto pubblico locale è allo stremo, a causa del taglio dei finanziamenti operato dal governo Berlusconi e delle scelte della giunta regionale di destra della Campania.La politica di Caldoro, d’altronde, ricalca quella del governo nazionale: riduce stanziamenti e cancella di corse in tutta la regione. Le aziende del trasporto pubblico locale napoletane e campane, per questo, sono sotto la scure a partire da quelle napoletane. Infatti, circolano indiscrezioni circa un piano di esuberi sia in ANM (300 unità), sia in CTP (400 unità). La crisi interesserebbe anche aziende come la SITA di Salerno e l’ACMS di Caserta.
Per rilanciare il trasporto pubblico, invece, sarebbe necessario incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico con agevolazioni (abbonamenti per studenti, operai, lavoratori dipendenti a basso reddito, immigrati). Le stesse aziende di trasporto su gomma dovrebbero affrontare i problemi dei lavoratori con scelte diverse. Bisognerebbe dire, da un lato, basta all’uso degli straordinari che alimenta l’espandersi delle malattie professionali; dall’altro, adoperarsi per un contenimento dei costi improduttivi (leggi: consulenze) e per un controllo più severo sugli appalti e le forniture.
Ai tagli, imposti da governo e regione, servirebbe rispondere con la decisione di istituire nuove tratte per le zone più svantaggiate della regione, in termini sociali e prive e/o carenti di strutture ferroviarie.
