Notizie dall'Italia e dal mondo

Primo Piano

Berlusconi a Bucarest: “Ogni volta che vengo sconfitto triplico le forze”

Berlusconi con Obama

NAPOLI (di Daniela Sasso) – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accolto dal primo ministro rumeno Emil Boc, ha assistito da Bucarest – in cui si è recato per il vertice intergovernativo italo-rumeno rimandato da tempo, accompagnato dai ministri Angelino Alfano, Franco Frattini, Roberto Maroni e Paolo Romani – all’ esito di questa seconda tornata elettorale sulle sorti dell’ Italia. C’è che parla di “fuga”, molto probabilmente, per il sentore di quanto, di lì a poco, si sarebbe consumato. Ovvero l’ inafferrabile ascesa del centro-sinistra che ha travolto l’ Italia tutta, a cominciare dalla stessa roccaforte di Arcore.

Il premier Berlusconi – già reduce dalla magra figura registrata nel corso dell’ apertura dei lavori dell’ e-G8 FORUM 2011, fortemente voluto da Sarkozy per focalizzare l’attenzione mondiale su Internet (e le sue regole), che nei giorni 26 e 27 maggio si è tenuto in Francia, in un Paese della Normandia, a Deauville – ha colto l’ occasione per avvicinarsi al presidente del paese più potente della terra, Barack Obama e raccontargli dei problemi che affliggono il nostro Paese sul tema della giustizia, tra gli sguardi increduli dello stesso presidente francese, della Merkel e di tutti i presenti.

Il presidente americano Obama, a questo punto, fa chiamare l’interprete, per comprendere con certezza le parole di Berlusconi, il quale – con la nonchalance che, da sempre, lo contraddistingue – riferisce, come in uno sfogo privato, del suo difficile rapporto con la magistratura italiana che l’ha inquisito e poi assolto in ben 31 processi.

Intanto, Berlusconi, che precedentemente si è avvicinato al fotografo ufficiale italiano per intimargli di farsi immortalare, in quel siparietto che già si prefigura nella sua mente, nel suo non previsto, “rubato” colloquio bilaterale con Obama, afferma: “Io ho una nuova maggioranza, e con questa maggioranza voglio fare una riforma della giustizia che per noi è fondamentale, perché noi abbiamo, in questo momento, quasi una dittatura dei giudici di sinistra”.

Il presidente americano appare del tutto esterrefatto e non sembra capire perché il premier italiano venga a raccontare proprio a lui queste faccende personali, per giunta, in un evento a carattere mondiale.

Complimenti caro presidente del Consiglio. Se è vero che “ogni volta che subisci una sconfitta triplichi le forze” sei l’ indiscusso “super-eroe” ufficiale nazionale, e non solo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.