(Video) De Magistris e Fico commentano le elezioni
( Servizio: Andrea Messina – Video: Carlo Maria Alfarano)
Napoli come sempre, dimostra di essere un vero campo di battaglia. Queste elezioni molti le ricorderanno come le più inquinate e selvagge. Una parte di Napoli è schiava di se stessa e di una mentalità pronta ad ogni tipo di compromesso. Potremmo citare brani musicali come : Mi vendo, Baratto, o Comprami ma, la realtà è ben diversa oppure no?
Sui risultati del candidato del PDL forte di ben 11 liste nessuno ha avuto dubbi per un eventuale ballottaggio. A mio avviso se si rivedessero tutte le schede, ci si accorge di quanti errori macroscopici sono stati fatti con buona pace di chi quel voto dovrebbe controllarlo. Capita sovente e potete chiederlo a qualsiasi rapp di lista per bene cosa hanno visto e sentito i suoi occhi. Ora ci aspettano 15 giorni di fuoco dove il partito di Lettieri tenterà in tutti i modi di portare dentro il terzo polo e, quasi sicuramente ci riuscirà nonostante questi abbiano detto di no. Per chi conosce i giochi politici andrà così. Passiamo invece alle vere sorprese di questa prima campagna elettorale la prima riguarda l’ex Magistrato L. De Magistris che con solo due liste ha sbaragliato tutto e tutti mettendo in enorme difficoltà un PD già di per se’ morente ( vedi primarie ) che non ha saputo guardare oltre. Adesso il PD correrà ai ripari cercando di restare in piedi e occupare qualche poltrona. Saprà tenersi lontano da tutto ciò l’ex Magistrato? Lo scopriremo presto. Ieri siamo passati presso la sede del comitato elettorale dove voci di festa, applausi e cori gridavano W il sindaco.
La verità è un altra, i giochi sono ancora aperti e gli altri faranno di tutto per prendersi la città in che modo? Possiamo solo ipotizzarlo.
Dicevamo di un altra sorpresa che è quella relativa al Movimento5stelle dove ha preso meno voti dell’ UDEUR di Mastella. Siamo passati anche da loro e si respirava un aria non tesa ma, consapevole dello scarso risultato ottenuto. Certo verranno fuori politologi,analisti della prima ora che diranno tutto e il contrario di tutto però, a questi ragazzi bisogna dare atto che le hanno provate tutte e probabilmente ci riproveranno. Napoli non è Bologna o Milano o Torino dove il fermento cittadino è sensibile alle nuove realtà. Il Movimento dovrà valutare nuove strategie, nuovi percorsi comprendere le diverse sfaccettatura di una città che cambia pelle e colore continuamente dove vi è uno zoccolo duro difficile da battere.
Ora è il momento delle riflessioni, dei ragionamenti, delle pause. Tra due settimane i napoletani sono richiamati a votare solo lunedì si scoprirà cosa davvero desidera questa città.
