Notizie dall'Italia e dal mondo

Primo Piano

La resa dei conti

NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – Le vere sorprese, ma soprattutto l’idea di cambiamento arriva da Pisapia e De Magistris: due candidati “mal visti” dal Pd per il loro profilo “radicale”. Sono molteplici i fattori che hanno inciso su alcune sconfitte. A Napoli, la cattiva gestione comunale, i rifiuti, l’attaccamento alle poltrone ed ancora la vicenda delle primarie che hanno visto un confronto poco leale: carte bollate, ricorsi agli organismi di controllo, accuse di voti comprati e venduti. Il risultato delle primarie fu lasciato lì, nel limbo, quasi non ci fossero stati vincitori e vinti: e 50 mila cittadini andati alle urne allestite dal Pd, si sentirono traditi da un processo che avrebbe dovuto garantire la democrazia. A destra? No comment, alcune vicende sono palesi e la sensazione di malessere e corruzione è stata percepita da buona parte dei cittadini napoletani. Il ballottaggio a Milano rappresenta uno schiaffo alla Moratti, ma soprattutto al presidente Berlusconi, che aveva invocato un referendum sulla sua persona, mettendoci la faccia, ed essendo per questo sconfitto. La lega paga le conseguenze di un’alleanza ritenuta ormai di comodo e forzata. Una riflessione: un centrosinistra unito, un passo indietro da parte di alcuni, avrebbero dato risultati più soddisfacenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.