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Authority, i sindacati contro le assunzioni clientelari

NAPOLI – I vertici dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, forti di una propria decisione di applicare in toto il decreto cd. Brunetta, contrariamente allo stesso parere del Consiglio di Stato, si preparano unilateralmente ad altre riorganizzazioni ed assunzioni clientelari, senza neanche avere ancora definito un organico piano industriale, annullando i precedenti accordi con le OO.SS. in tema di organizzazione e trattamento giuridico ed economico del personale, sconfessando anche il DPCM del 2007 che parla di parità di funzioni e di personale tra le sedi di Napoli e Roma. Infatti in questi giorni, nonostante LO STATO DI AGITAZIONE già dichiarato dai Sindacati, ancora altri pezzi dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni vengono spostati da Napoli a Roma. Il comando del Nucleo speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia di Finanza c/o l’AGCOM si trasferisce a Roma. Ciò comporterà, peraltro in un particolare momento che vede l’Autorità impegnata nella PAR CONDICIO, ulteriori disfunzioni e ritardi nelle attività d’istituto dell’AGCOM. Infatti l’unico Ufficio che, sulla base del regolamento per il funzionamento dell’Autorità,  ha rapporti diretti con la Guardia di Finanza e la Polizia delle Comunicazioni è il Servizio Ispettivo e Registro, unico Ufficio ancora tutto allocato nella sede napoletana.  Che cosa ancora dobbiamo aspettarci ancora, dicono i sindacati CISL, UIL, FALBI e SIBC ?  Il Presidente della Repubblica intervenga per bloccare il potere politico che si sta sempre più imponendo all’interno dell’Authority, portando di fatto, solamente nel proprio interesse, all’annullamento della Sede napoletana dell’Autorità  ed alle funzioni del Sindacato.

I sindacati si chiedono anche il perché dello strano assordante silenzio del Presidente della Regione Campania che, pur se invitato più volte ad intervenire, non ha mai fatto sentire la sua voce.

 

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