Confermata la radiazione dall’albo degli avvocati di Cesare Previti

ROMA (di Umberto Truglio) – La Corte di Cassazione con la sentenza numero 10071/2011 ha messo la parola fine allo scontro tra Cesare Previti ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.
Sospeso dall’esercizio della professione di avvocato nel 1999, in conseguenza del coinvolgimento nel processo di corruzione aperto nei confronti della famiglia Rovelli (accusata di aver comprato la sentenza di condanna, al risarcimento di mille miliardi di lire, ottenuta nei confronti dell’IMI), nell’anno 2006 l’avv. Cesare Previti fu raggiunto dal provvedimento di interdizione quinquennale al quale seguì quello della radiazione.
Respinto dal Consiglio Nazionale Forense il ricorso proposto dell’ex ministro avverso la sanzione comminata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Previti impugnò il provvedimento di rigetto innanzi ai Giudici della Suprema Corte ed oggi, da quest’ultimi, ha incassato la conferma della radiazione con tanto di declaratoria di legittimità del deliberato dell’Ordine Forense Romano che, è opportuno sottolineare, aveva comminato il grave provvedimento disciplinare solo in seguito alla sentenza di condanna definitiva per corruzione, emessa dalla Cassazione nel maggio 2006, proprio nei confronti di Previti per la vicenda IMI – SIR.
