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Gravi motivi di salute, torna libero Concutelli

Pierluigi Concutelli

ROMA  – Pierluigi Concutelli, l’ex leader di Ordine Nuovo, che il 10 luglio del 1976 uccise a Roma il giudice Vittorio Occorsio, è tornato in libertà per ‘gravi motivi di salute’. Dal marzo del 2009 era ai domiciliari perché colpito da ischemia cerebrale, anche se formalmente dipendeva dal carcere di Rebibbia.

Concutelli, secondo quanto si è appreso, è libero da sabato scorso. E’ accompagnato da un amico da Portogruaro ad Ostia, sul litorale romano. Vive solo in un appartamento ed è assistito dal suo amico Emanuele Macchi. Concutelli, per il grave decorso della malattia, non riesce a parlare e comunica scrivendo.

FIGLIO OCCORSIO, LIBERAZIONE CI SCONCERTA
– “L’affermazione di mio figlio Vittorio riflette lo sconcerto e il dolore della nostra famiglia nell’apprendere la notizia della liberazione di Concutelli. Però di pena di morte non è il caso di parlarne perché è estranea alla cultura della nostra famiglia”. A parlare è Eugenio Occorsio, figlio del giudice Vittorio, giornalista al quotidiano “La Repubblica” e padre del ventitreenne Vittorio.

NIPOTE OCCORSIO, GLI AVREI DATO PENA MORTE – “Io a Concutelli gli avrei dato la pena di morte. E non parlo solo come nipote di Vittorio Occorsio ma perché l’Italia da oggi è un paese meno sicuro con lui in libertà”. E’ l’opinione di Vittorio Occorsio, nipote ventitreenne del giudice, del quale porta lo stesso nome, ucciso nel 1976 da un commando neofascista. Il giovane ha saputo dal padre Eugenio la notizia della liberazione dell’assassino del nonno. “Sono incredulo e amareggiato”, dice il ragazzo. (Ansa)

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