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Floridiana chiusa, Napoli s’arrabbia La Regione: i nostri tecnici per il parco

Villa floridiana al vomero

NAPOLI – La villa Floridiana del Vomero chiude i battenti a tempo indeterminato. La pessima notizia è stata accolta dai cittadini con un misto di fatalità e voglia di protestare per impedire che il parco verde venga sottratto alla città a causa degli «alberi pericolanti» e soprattutto per la «mancanza di fondi» da parte del ministero dei Beni culturali. Per sabato è fissato un sit-in davanti ai cancelli del sito per chiederne la riapertura. Nel dibattito interviene anche la Regione attraverso Vito Amendolara, assessore all’Agricoltura, che si è fatto avanti per sostenere con un contributo «la tutela e messa in sicurezza del patrimonio naturalistico della Floridiana». A tal fine Amendolara metterà a disposizione «la propria struttura organizzativa, i propri operai idraulico forestali e l’ausilio del servizio fitosanitario» perché «in un momento di grandi ristrettezze economiche diventa fondamentale la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni per mettere in atto una strategia integrata di gestione del territorio; in questo caso, per restituire alla fruizione dei cittadini una delle poche aree verdi metropolitane».

LEGAMBIENTE: «BONDI TROVI SUBITO I SOLDI» – Caustico l’intervento di Luigi de Magistris, candidato a sindaco di Napoli per l’Idv: «Il ministro – sempre dimissionario – Bondi deve dimostrare di avere a cuore il potenziale artistico-ambientale di Napoli, soprattutto dopo quanto accaduto recentemente agli scavi archeologici di Pompei, soprattutto perchè Villa Floridiana è una delle poche oasi verdi cittadine». «Per Legambiente Campania «la chiusura del Parco della Floridiana a Napoli è solo l’effetto dovuto a ritardi e tagli di risorse che hanno drasticamente impedito alla Soprintendenza Polo Museale di Napoli di assicurare la manutenzione del verde storico dei parchi di propria competenza». Pertanto gli ambientalisti rivolgono un appello a Comune, Regione e Provincia «affinchè, nell’immediato, possano intervenire concretamente offrendo alla Soprintendenza le risorse o i mezzi e gli uomini necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria del parco» in attesa che il Ministero eroghi i fondi necessari. (Corriere del mezogiorno)

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