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(Video) Rimorchiatore napoletano sequestrato in Libia, gli ultimi aggiornamenti

Servizio: Antonella Cozzi – Riprese e Montaggio: Carlo Maria Alfarano

Il rimorchiatore Asso 22, della compagnia Augusta Offshore di Napoli, è stato sequestrato Sabato nel porto di Tripoli dai militari libici. La sede provinciale della società-fondata nel 1986 e specializzata nel servizio di assistenza alle piattaforme petrolifere e in attività di esplorazione e produzione-è a Napoli. Negli uffici napoletani si è insediata una task force di dipendenti impegnata a seguire gli sviluppi della situazione.
A bordo otto italiani, due indiani e un ucraino. Mario Mattioli, il vertice della compagnia, assicura il loro impegno in collaborazione con le unità preposte affinché la situazione possa essere risolta nel miglior modo possibile. “La nave- continua-in questo momento è in una zona in cui c’è sicuramente monitoraggio, fuori dal porto di Tripoli e sembra in questo momento non voler rientrare“. Il sequestro si presenta difficile da interpretare, l’ipotesi peggiore è che si tratti della prima ritorsione delle minacce di Gheddafi. Nessuna richiesta viene fatta pervenire alle autorità italiane e l’ordine di spegnere le comunicazioni bordo-terra fa capire come i militari libici non abbiano alcuna intenzione di avviare un dialogo. “L’ultimo contatto con il personale a bordo – afferma l’armatore Mattioli – risale a domenica alle 6.30. Da allora abbiamo ritenuto in maniera tranquilla di non dover più contattare” . Nonostante la scarsità di notizie la società Augusta S.p.A. è vicina alle famiglie e assicura un aggiornamento tempestivo in caso di ulteriori risvolti.

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