L’informazione nell’era del web, la democrazia viaggia online
NAPOLI (di Attilio Iannuzzo) – La fondazione Mediterraneo insieme con la fondazione Valenzi per discutere di come cambia e si evolve l’informazione nell’era di internet. Una comunicazione in cui l’apparato cartaceo appare ormai poco efficace e anche meno produttivo di quello web, che cresce, si evolve rendendo la notizia immediatamente fruibile per i lettori. In occasione della presentazione del libro di Michele Mezza, intitolato «Sono le news! Bellezza! Vincitori e vinti della guerra della velocità digitale» ed edito da Donzelli, nella sede della fondazione Mediteraneo, il confronto e il dibattito tra i protagonisti dell’informazione sulle nuove tecniche di comunicazione. «È necessario parlare oggi di questi nuovi strumenti di libertà – ha detto il presidente della fondazione Mediterraneo Michele Capasso – che danno la possibilità di essere in ogni parte del mondo, in ogni momento; se pensiamo alle repressioni in Libia, in Tunisia, – aggiunge Capasso – non è stata arginata la rivoluzione iniziata con la rete, nonostante i tentativi dei tiranni». Con le tecniche del web è stato possibile collegarsi attraverso skype in tempo reale con Francesco Piccinini, direttore di Agorà Vox, e con Lucia Valenzi, presidente della omonima fondazione. «Ci accorgiamo che i nostri lettori – ha detto Virman Cusenza, direttore del Mattino – sono particolarmente coinvolti dal web, in quanto cercano di interagire lasciando i loro commenti; la comunicazione oggi è più immediata ed è cambiata la fruizione rispetto al passato; il lettore è molto attento alle immagini, vuole vedere la notizia oltre che leggerla». «Umberto Eco aveva detto che il giornale e il libro non sarebbero cambiati mai – ha sottolineato il giornalista e scrittore Michele Mezza – ma non è così; oggi la comunicazione assume una connotazione orizzontale; è il lettore stesso che spesso produce comunicazione attraverso i nuovi strumenti che abbiamo a disposizione che si allontanano dalla carta stampata». All’incontro, nel corso del quale è stato presentato il cantiere del nuovo «Osservatorio Napoli nella rete», diretto da Derrick de Kerckhove, hanno partecipato Massimo Milone, caporedattore del Tgr Campania, Enzo Colimoro, presidente Assostampa, Alessandro Chetta, giornalista del Corriere del Mezzogiorno e Claudio Azzolini, presidente Europa mediterranea. A moderare l’incontro il giornalista Roberto Race, segretario generale della fondazione Valenzi. (Il Mattino)
