Strage a Casalotti: uccisi Kamal Uddin, la moglie Arzu e la figlia Alicia. Caccia al killer
Una tragedia ha sconvolto il quartiere di Casalotti nella serata di venerdì 26 giugno. Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Arzu e la loro figlia Alicia, di appena cinque anni, sono stati uccisi all’interno della loro abitazione di via Montiglio. L’unico sopravvissuto è il figlio maggiore della coppia, ancora minorenne, rimasto ferito e ricoverato al Policlinico Gemelli in condizioni non gravi.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il ragazzo sarebbe riuscito a fuggire dall’abitazione e a chiedere aiuto. Prima di essere trasportato in ospedale, nonostante il forte stato di shock, avrebbe fornito agli agenti alcune indicazioni sull’autore della strage, una persona conosciuta dalla famiglia e presente in casa al momento dell’aggressione.
Una famiglia benvoluta nel quartiere
Kamal Uddin era arrivato in Italia circa quindici anni fa. Lavorava presso il supermercato Dem di Casal Selce, dove era conosciuto e apprezzato dai clienti per la sua disponibilità. Si occupava di aiutare le persone a imbustare la spesa e ad accompagnarla fino alle automobili.
Tre anni fa era stato raggiunto dalla moglie Arzu e dai due figli, Alicia e il fratello maggiore. La famiglia conduceva una vita tranquilla, scandita dagli impegni lavorativi e dalla scuola dei bambini. Non risultava coinvolta in ambienti criminali né era nota alle forze dell’ordine.
La dinamica della strage
L’omicidio sarebbe avvenuto tra le 20.30 e le 21. Alcuni vicini hanno riferito di aver udito urla provenire dall’appartamento e hanno immediatamente allertato i soccorsi. All’arrivo del personale sanitario e degli agenti della Squadra Mobile, per Kamal, Arzu e la piccola Alicia non c’era ormai più nulla da fare.
Durante i rilievi all’interno dell’abitazione gli investigatori hanno rinvenuto quella che si ritiene essere l’arma del delitto: una mannaia, sequestrata dalla polizia e ora al vaglio degli esperti della scientifica per gli accertamenti.
Il killer è ancora in fuga
L’autore della strage è attualmente ricercato. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto allontanarsi un uomo con una maglia blu, ma gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa la possibile presenza di più persone coinvolte.
Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltando parenti, amici e vicini di casa per ricostruire con precisione quanto accaduto. Fondamentale sarà anche la testimonianza del figlio sopravvissuto, che verrà raccolta quando le sue condizioni psicologiche lo consentiranno.
Le indagini
Secondo le prime informazioni investigative, il principale sospettato sarebbe un connazionale della famiglia, ma la sua identità non è stata resa pubblica. Restano ancora sconosciuti il movente e il rapporto esatto che legava il presunto assassino alle vittime.
Le ricerche sono proseguite per tutta la notte con posti di blocco in diversi punti della Capitale e l’impiego di droni per monitorare le aree verdi e boschive attorno a Casalotti. Al momento il responsabile della strage risulta ancora irreperibile.
L’intera comunità di Casalotti è sotto shock per una vicenda che ha colpito una famiglia descritta da tutti come laboriosa, riservata e ben integrata nel quartiere. Le indagini della polizia proseguono senza sosta per individuare il responsabile e chiarire le ragioni di un triplice omicidio che ha profondamente scosso Roma.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il ragazzo sarebbe riuscito a fuggire dall’abitazione e a chiedere aiuto. Prima di essere trasportato in ospedale, nonostante il forte stato di shock, avrebbe fornito agli agenti alcune indicazioni sull’autore della strage, una persona conosciuta dalla famiglia e presente in casa al momento dell’aggressione.
Una famiglia benvoluta nel quartiere
Kamal Uddin era arrivato in Italia circa quindici anni fa. Lavorava presso il supermercato Dem di Casal Selce, dove era conosciuto e apprezzato dai clienti per la sua disponibilità. Si occupava di aiutare le persone a imbustare la spesa e ad accompagnarla fino alle automobili.
Tre anni fa era stato raggiunto dalla moglie Arzu e dai due figli, Alicia e il fratello maggiore. La famiglia conduceva una vita tranquilla, scandita dagli impegni lavorativi e dalla scuola dei bambini. Non risultava coinvolta in ambienti criminali né era nota alle forze dell’ordine.
La dinamica della strage
L’omicidio sarebbe avvenuto tra le 20.30 e le 21. Alcuni vicini hanno riferito di aver udito urla provenire dall’appartamento e hanno immediatamente allertato i soccorsi. All’arrivo del personale sanitario e degli agenti della Squadra Mobile, per Kamal, Arzu e la piccola Alicia non c’era ormai più nulla da fare.
Durante i rilievi all’interno dell’abitazione gli investigatori hanno rinvenuto quella che si ritiene essere l’arma del delitto: una mannaia, sequestrata dalla polizia e ora al vaglio degli esperti della scientifica per gli accertamenti.
Il killer è ancora in fuga
L’autore della strage è attualmente ricercato. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto allontanarsi un uomo con una maglia blu, ma gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa la possibile presenza di più persone coinvolte.
Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltando parenti, amici e vicini di casa per ricostruire con precisione quanto accaduto. Fondamentale sarà anche la testimonianza del figlio sopravvissuto, che verrà raccolta quando le sue condizioni psicologiche lo consentiranno.
Le indagini
Secondo le prime informazioni investigative, il principale sospettato sarebbe un connazionale della famiglia, ma la sua identità non è stata resa pubblica. Restano ancora sconosciuti il movente e il rapporto esatto che legava il presunto assassino alle vittime.
Le ricerche sono proseguite per tutta la notte con posti di blocco in diversi punti della Capitale e l’impiego di droni per monitorare le aree verdi e boschive attorno a Casalotti. Al momento il responsabile della strage risulta ancora irreperibile.
L’intera comunità di Casalotti è sotto shock per una vicenda che ha colpito una famiglia descritta da tutti come laboriosa, riservata e ben integrata nel quartiere. Le indagini della polizia proseguono senza sosta per individuare il responsabile e chiarire le ragioni di un triplice omicidio che ha profondamente scosso Roma.

