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Pietrelcina diventa città cardioprotetta: otto defibrillatori sul territorio

Un nuovo e significativo passo avanti nella tutela della salute pubblica arriva da Pietrelcina, il borgo natale di San Pio, che rafforza il proprio impegno nella prevenzione sanitaria e nella gestione delle emergenze cardiache grazie al progetto “Diamo Vita al Cuore – Pietrelcina Città Cardioprotetta”.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il Palavetro di Pietrelcina, in una data particolarmente simbolica, quella che celebra il ventiquattresimo anniversario della canonizzazione di San Pio. Il progetto ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento, a conferma dell’alto valore sanitario, sociale e formativo dell’intervento.

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone, l’assessore alle Politiche Sanitarie Milena Masone, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento Maria Morgante, il direttore della UOC Cardiologia UTIC con Emodinamica Interventistica dell’Ospedale San Pio Marino Scherillo, il direttore della Centrale Operativa 118 ed Emergenza Territoriale dell’ASL Benevento Daniela Belgiorno, oltre ai rappresentanti di AUEXDE Defibrillatori: il CEO e founder Antonio Ferraro, Gina Cuomo, responsabile Marketing & Business Development, e il cardiologo Antonino Campobasso.

Otto postazioni salvavita per una comunità più sicura

Cuore del progetto è l’installazione di otto postazioni salvavita dotate di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) di ultima generazione, collocate in punti strategici del territorio comunale per garantire un intervento rapido in caso di arresto cardiaco improvviso.

Le postazioni sono state installate presso:

Municipio
Piazza SS. Annunziata
Sant’Anna
Piana Romana
Centro Sportivo Maresciallo Mandato
Centro Sportivo Viale della Gioventù
Piazza Giovanni Paolo II
Convento Cappuccini

I dispositivi sono custoditi all’interno di teche tecnologicamente avanzate, collegate in rete 4G e monitorate da remoto 24 ore su 24. Il sistema è inoltre dotato di un dispositivo anti-manomissione che, in caso di apertura non autorizzata, furto o danneggiamento, invia segnalazioni in tempo reale alle autorità competenti.

Formazione e prevenzione: oltre 30 cittadini coinvolti

Al termine della conferenza si è svolto un corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) che ha coinvolto oltre trenta partecipanti tra cittadini, commercianti e rappresentanti delle associazioni locali. Durante il percorso formativo sono state illustrate le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo corretto del defibrillatore, fornendo ai presenti competenze fondamentali per affrontare situazioni di emergenza.

La formazione è stata curata dal cardiologo Antonino Campobasso, istruttore e docente medico AUEXDE, insieme ai formatori della scuola accreditata AUEXDE Forma, da anni impegnata nella diffusione delle competenze salvavita sul territorio nazionale.

Le istituzioni: “Una scelta di civiltà e responsabilità”

L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di garantire maggiore sicurezza non solo ai residenti, ma anche ai numerosi pellegrini e visitatori che ogni anno raggiungono Pietrelcina.

“Cardioproteggere Pietrelcina significa prendersi cura della comunità e di tutte le persone che quotidianamente vivono e visitano il nostro territorio. È una scelta di civiltà, responsabilità e attenzione verso la vita umana”, ha dichiarato il sindaco Salvatore Mazzone.

Determinante per la realizzazione del progetto è stato il lavoro dell’assessore alla Sanità Milena Masone, promotrice dell’iniziativa. “Abbiamo voluto fortemente questo progetto perché crediamo che la prevenzione e la tempestività possano fare la differenza tra la vita e la morte. Dotare Pietrelcina di dispositivi salvavita e formare oltre 30 persone al BLSD significa offrire una tutela concreta ai cittadini, ai fedeli e ai visitatori, diffondendo allo stesso tempo una cultura della solidarietà e della responsabilità collettiva”, ha sottolineato.

Una rete di sicurezza per cittadini e pellegrini

I defibrillatori installati sono progettati per essere utilizzati anche da personale non sanitario: una voce guida accompagna infatti il soccorritore in tutte le fasi dell’intervento. Inoltre, come previsto dalla normativa vigente e dall’articolo 54 del Codice Penale, chi presta soccorso utilizzando il DAE in una situazione di emergenza è tutelato nell’ambito dello stato di necessità.

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