Referendum Giustizia 2026, affluenza record e attesa per i risultati finali: Italia al voto fino alle 15
È entrato nel vivo il Referendum sulla Giustizia 2026, con un’affluenza che ha già segnato un dato significativo: oltre il 46% degli aventi diritto ha votato nella prima giornata, domenica 22 marzo. Un risultato che supera le aspettative e conferma l’alta attenzione dei cittadini su una riforma destinata a incidere profondamente sull’ordinamento giudiziario italiano.
Oggi, lunedì 23 marzo, i seggi sono rimasti aperti dalle 7 alle 15 per il secondo e ultimo giorno di voto. Subito dopo la chiusura, prenderà il via lo spoglio delle schede, accompagnato da exit poll e prime proiezioni che daranno un’indicazione sull’esito tra il Sì e il No.
Un referendum senza quorum
Si tratta di un referendum confermativo: ciò significa che non è previsto quorum. Il risultato sarà valido indipendentemente dal livello di partecipazione, rendendo ogni voto ancora più decisivo. Gli elettori sono chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia, nota anche come “riforma Nordio”, che introduce cambiamenti strutturali rilevanti:
separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm)
istituzione di un’Alta Corte disciplinare
Sulla scheda verde, i cittadini devono barrare Sì se favorevoli alla riforma oppure No se contrari.
Affluenza: Nord più partecipativo, Sicilia fanalino di coda
I dati della prima giornata mostrano un’Italia divisa anche nella partecipazione: Emilia-Romagna in testa con il 53,70%, con Bologna oltre il 57%. Sicilia ultima con il 34,94%, con Caltanissetta sotto il 31%. Il dato complessivo sopra il 46% rappresenta comunque una partecipazione elevata per una consultazione referendaria.
Polemiche e tensioni durante il voto
Non sono mancate controversie nelle ore precedenti e durante il voto. A Garlasco sono stati segnalati atti vandalici contro i manifesti del No, denunciati da diverse forze politiche. A Napoli, il coordinatore campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha annunciato un esposto per presunti utilizzi impropri di mezzi pubblici per accompagnare elettori.
Segnalazioni di propaganda irregolare sono arrivate anche dall’Umbria, mentre il tema del silenzio elettorale è stato al centro di polemiche per alcune violazioni sui social da parte di esponenti politici, tra cui Matteo Salvini e Ignazio La Russa, che hanno pubblicato messaggi o immagini legati al voto.
Attesa per i risultati
Con la chiusura delle urne alle ore 15, l’attenzione si sposta ora sullo scrutinio. Le prime indicazioni arriveranno già nel pomeriggio, mentre per i risultati definitivi bisognerà attendere la conclusione dello spoglio.
Oggi, lunedì 23 marzo, i seggi sono rimasti aperti dalle 7 alle 15 per il secondo e ultimo giorno di voto. Subito dopo la chiusura, prenderà il via lo spoglio delle schede, accompagnato da exit poll e prime proiezioni che daranno un’indicazione sull’esito tra il Sì e il No.
Un referendum senza quorum
Si tratta di un referendum confermativo: ciò significa che non è previsto quorum. Il risultato sarà valido indipendentemente dal livello di partecipazione, rendendo ogni voto ancora più decisivo. Gli elettori sono chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia, nota anche come “riforma Nordio”, che introduce cambiamenti strutturali rilevanti:
separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri
sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm)
istituzione di un’Alta Corte disciplinare
Sulla scheda verde, i cittadini devono barrare Sì se favorevoli alla riforma oppure No se contrari.
Affluenza: Nord più partecipativo, Sicilia fanalino di coda
I dati della prima giornata mostrano un’Italia divisa anche nella partecipazione: Emilia-Romagna in testa con il 53,70%, con Bologna oltre il 57%. Sicilia ultima con il 34,94%, con Caltanissetta sotto il 31%. Il dato complessivo sopra il 46% rappresenta comunque una partecipazione elevata per una consultazione referendaria.
Polemiche e tensioni durante il voto
Non sono mancate controversie nelle ore precedenti e durante il voto. A Garlasco sono stati segnalati atti vandalici contro i manifesti del No, denunciati da diverse forze politiche. A Napoli, il coordinatore campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha annunciato un esposto per presunti utilizzi impropri di mezzi pubblici per accompagnare elettori.
Segnalazioni di propaganda irregolare sono arrivate anche dall’Umbria, mentre il tema del silenzio elettorale è stato al centro di polemiche per alcune violazioni sui social da parte di esponenti politici, tra cui Matteo Salvini e Ignazio La Russa, che hanno pubblicato messaggi o immagini legati al voto.
Attesa per i risultati
Con la chiusura delle urne alle ore 15, l’attenzione si sposta ora sullo scrutinio. Le prime indicazioni arriveranno già nel pomeriggio, mentre per i risultati definitivi bisognerà attendere la conclusione dello spoglio.

