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Nasce SPD. Sinistra Partito Democratico, Solidarietà Partecipazione Diritti

NAPOLI (di Angelo Palumbo) – Le primarie a Napoli del 23 gennaio hanno raccontato lo scarto drammatico fra la grande voglia di partecipazione e di conquista del diritto a decidere di tanti democratici napoletani, e la pessima qualità dell’agire politico e dei comportamenti che si sono diffusi anche a sinistra. Il problema non si pone solo qui, ma si configura come una grande questione nazionale. Nel momento in cui l’immagine della politica come mercato, persino dei corpi e delle anime, investe alcune delle istituzioni più importanti del Paese, l’opposizione, e tanto più una forza come il PD che ha deciso di fare della democrazia la propria irrinunciabile identità, non può essere una credibile alternativa se non si propone anche come alternativa di contenuti, di metodi, di prassi, di comportamenti personali. Le lotte operaie alla Fiat, contro la violazione delle più elementari norme di democrazia, quelle degli studenti, dei ricercatori, dei precari e degli operatori della cultura contro i tagli e le privatizzazioni, il grande movimento per l’acqua e quello contro il nucleare e per l’ambiente, fino ai prossimi referendum sono istanze sociali e civili prive di una convincente rappresentanza politica, e con cui il PD si è confrontato in modo ondivago e confuso. Rimane forte la convinzione, nella grande maggioranza del gruppo dirigente del Partito, che il PD debba essere una forza moderata e che guarda al centro. Noi siamo invece persuasi che il PD debba diventare il nome nuovo della sinistra in quest’epoca. E debba compiutamente far vivere nella società, e in grandi orientamenti popolari, idee e valori di sinistra che mai come oggi sono innovativi, contemporanei, dinamici.

Per questo diamo vita all’associazione SPD: sinistra partito democratico, e anche solidarietà, partecipazione, diritti , con l’obiettivo di coltivare e far crescere questo mutamento d’orizzonti del PD, per un’alternativa democratica al centro-destra.

Alla discussione proponiamo questi punti:

1)stare senza se e senza ma dalla parte dei lavoratori, dalla parte dei diritti di chi lavora, per stabilizzare i precari, per il salario minimo garantito a chi non ha lavoro, contro le nuove schiavitù, dalla parte dei migranti;

2)scegliere la cultura come motore di un’idea alternativa di sviluppo e di progresso, rappresentando studenti, ricercatori, operatori, nuove imprese della cultura;

3)difendere l’acqua pubblica, promuovere le energie rinnovabili, contro il ritorno al nucleare, avviare una nuova organizzazione virtuosa del ciclo dei rifiuti, mettere in sicurezza il territorio;

4)fare della lotta alla camorra, alla mafia, alla criminalità e al malaffare l’identità costitutiva del nuovo PD, e promuovere una nuova cultura repubblicana, fatta di solidarietà, di legalità, di giustizia fiscale e contributiva e di moralità;

5)affermare i diritti dei bambini, delle madri e dei padri ad accudirli e educarli senza rinunciare al proprio futuro professionale, con una nuova rete di servizi alla persona, e rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono alle donne di affermarsi;

6)fare della partecipazione, dalle primarie a tutte le forme di democrazia e di consultazione, la scelta irrinunciabile della nuova politica e del nuovo partito, e darsi regole rigorose, a partire dal limite dei due mandati a tutti i livelli e dall’obbligo della scelta dei candidati con votazioni democratiche.

Non deleghiamo a nessuno questo compito. Con la nostra iniziativa prendiamo in mano il nostro destino e quello del nostro Partito.

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