USA-Ucraina: Intesa sui minerali strategici e nuovo pacchetto di aiuti militari da 50 milioni di dollari
Dopo mesi di incertezza, le relazioni tra Washington e Kiev sembrano avviarsi verso un nuovo corso. La firma di un accordo sui minerali strategici tra Ucraina e Stati Uniti, siglato nelle ultime ore, ha segnato una svolta nei rapporti bilaterali e aperto la strada alla ripresa degli aiuti militari americani. Un pacchetto da 50 milioni di dollari in materiali e servizi per la difesa è ora in fase di approvazione da parte del Dipartimento di Stato americano.
L’accordo, accolto con entusiasmo dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rappresenta – secondo le sue stesse parole – il primo frutto concreto dell’incontro avvenuto in Vaticano tra lui e Donald Trump, a margine dei funerali di Papa Francesco. “Ora abbiamo il primo risultato dell’incontro in Vaticano, il che lo rende davvero storico. Aspettiamo altri risultati dell’incontro”, ha dichiarato Zelensky giovedì sera.
Il contratto per la fornitura di equipaggiamento militare è stato notificato alla Commissione per le Relazioni Estere del Congresso USA, e potrebbe costituire la prima autorizzazione ufficiale di supporto militare da parte dell’amministrazione Trump, che fino ad oggi aveva sospeso ogni tipo di assistenza a Kiev subito dopo l’insediamento. L’accordo firmato tra Washington e Kiev riguarda le cosiddette *terre rare*, un gruppo di minerali fondamentali per l’industria tecnologica e militare. Si tratta di risorse strategiche, la cui disponibilità è cruciale per mantenere l’autonomia industriale in settori chiave. La cooperazione in questo ambito suggerisce una crescente convergenza di interessi economici e politici tra i due paesi.
Secondo fonti diplomatiche, le condizioni dell’intesa sono state riviste in modo significativo a favore dell’Ucraina, e rappresentano un segnale chiaro della volontà americana di rafforzare il legame con Kiev, non solo sul piano militare ma anche su quello economico e industriale. il vicecpresidente americano JD Vance, intervenuto nelle scorse ore, ha però raffreddato le speranze di una rapida conclusione del conflitto. “La guerra della Russia in Ucraina non finirà presto”, ha detto, sottolineando che entrambe le parti hanno ormai messo sul tavolo le loro condizioni per un possibile accordo di pace. “Ora ciascuna parte conosce le condizioni dell’altra. Toccherà a loro trovare una via di mezzo per porre fine a questo conflitto brutale”, ha aggiunto.
Anche il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha commentato con cautela l’accordo, definendolo un’apertura significativa. “Non c’è un collegamento diretto in cui è scritto ‘riceverete queste armi in particolare’, ma questo apre la possibilità di colloqui paralleli sull’acquisto di armi”, ha spiegato.

