Conclave al via il 7 maggio: come sarà eletto il nuovo Papa e chi sono i favoriti
È ufficiale: il Conclave per eleggere il nuovo Papa inizierà mercoledì 7 maggio nella Cappella Sistina. L’annuncio è stato dato dal direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, al termine della riunione della Congregazione Generale dei Cardinali. Il Conclave si apre a poco più di due settimane dalla morte di Papa Francesco, avvenuta lo scorso 21 aprile.
La scelta della data rispetta le norme stabilite dalla Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, che prevede l’inizio del Conclave tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla morte del Pontefice. Come tradizione, la Cappella Sistina è stata chiusa al pubblico e preparata per accogliere i lavori dei cardinali elettori. Dal latino cum clave (“chiuso a chiave”), il termine “conclave” richiama l’assoluto riserbo che deve caratterizzare il processo elettivo. I cardinali con meno di 80 anni provenienti da tutto il mondo si riuniranno, isolati dal resto del Vaticano, per votare il successore di Francesco.
Le votazioni seguono un rito antico e solenne, articolato in tre momenti: l’Antescrutinium (preparazione delle schede e giuramento dei votanti), lo Scrutinium vere proprieque (il voto vero e proprio) e il Post-scrutinium (spoglio, conteggio e bruciatura delle schede). Il maestro delle celebrazioni liturgiche proclamerà l’”Extra omnes”, ordinando l’uscita di tutti i non aventi diritto a rimanere. Per essere eletto, il candidato deve ottenere i due terzi dei voti. Se dopo 33 scrutini nessuno raggiunge il quorum, si procederà al ballottaggio tra i due cardinali che hanno ricevuto più voti nell’ultimo scrutinio. I tempi del Conclave, dunque, potrebbero protrarsi per diversi giorni.
Secondo le principali agenzie di scommesse internazionali, tre nomi emergono tra i papabili. In prima fila c’è il cardinale Pietro Parolin, attuale Segretario di Stato vaticano, visto come il candidato della continuità con la linea pastorale e diplomatica di Papa Francesco. Accanto a lui, gode di ampio consenso il cardinale Luis Antonio Tagle, filippino, molto amato in Asia e considerato espressione della Chiesa globale, in forte crescita nei continenti extra-europei. Infine, figura tra i favoriti anche Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, forte di una lunga esperienza nei luoghi santi e di un profilo internazionale.
L’elezione del nuovo Pontefice si preannuncia carica di significato: la Chiesa cattolica si trova di fronte a sfide globali complesse – dai conflitti internazionali ai cambiamenti climatici, fino al rilancio della fede in società sempre più secolarizzate. Il nuovo Papa sarà chiamato a guidare 1,3 miliardi di fedeli in un’epoca di profondi cambiamenti sociali e culturali.
La scelta della data rispetta le norme stabilite dalla Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, che prevede l’inizio del Conclave tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla morte del Pontefice. Come tradizione, la Cappella Sistina è stata chiusa al pubblico e preparata per accogliere i lavori dei cardinali elettori. Dal latino cum clave (“chiuso a chiave”), il termine “conclave” richiama l’assoluto riserbo che deve caratterizzare il processo elettivo. I cardinali con meno di 80 anni provenienti da tutto il mondo si riuniranno, isolati dal resto del Vaticano, per votare il successore di Francesco.
Le votazioni seguono un rito antico e solenne, articolato in tre momenti: l’Antescrutinium (preparazione delle schede e giuramento dei votanti), lo Scrutinium vere proprieque (il voto vero e proprio) e il Post-scrutinium (spoglio, conteggio e bruciatura delle schede). Il maestro delle celebrazioni liturgiche proclamerà l’”Extra omnes”, ordinando l’uscita di tutti i non aventi diritto a rimanere. Per essere eletto, il candidato deve ottenere i due terzi dei voti. Se dopo 33 scrutini nessuno raggiunge il quorum, si procederà al ballottaggio tra i due cardinali che hanno ricevuto più voti nell’ultimo scrutinio. I tempi del Conclave, dunque, potrebbero protrarsi per diversi giorni.
Secondo le principali agenzie di scommesse internazionali, tre nomi emergono tra i papabili. In prima fila c’è il cardinale Pietro Parolin, attuale Segretario di Stato vaticano, visto come il candidato della continuità con la linea pastorale e diplomatica di Papa Francesco. Accanto a lui, gode di ampio consenso il cardinale Luis Antonio Tagle, filippino, molto amato in Asia e considerato espressione della Chiesa globale, in forte crescita nei continenti extra-europei. Infine, figura tra i favoriti anche Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, forte di una lunga esperienza nei luoghi santi e di un profilo internazionale.
L’elezione del nuovo Pontefice si preannuncia carica di significato: la Chiesa cattolica si trova di fronte a sfide globali complesse – dai conflitti internazionali ai cambiamenti climatici, fino al rilancio della fede in società sempre più secolarizzate. Il nuovo Papa sarà chiamato a guidare 1,3 miliardi di fedeli in un’epoca di profondi cambiamenti sociali e culturali.

