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Cronaca

Tragedia nel Mar Rosso: sottomarino turistico affonda a Hurghada, almeno 6 morti e 9 feriti

Nelle prime ore del mattino, un sottomarino turistico denominato “Sindbad” è affondato al largo della costa di Hurghada, una rinomata località egiziana sul Mar Rosso. A bordo dell’imbarcazione si trovavano circa 45 persone, tra cui turisti di diverse nazionalità e membri dell’equipaggio. Secondo le autorità locali, l’incidente ha causato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre nove, quattro delle quali versano in condizioni critiche. Altri 29 passeggeri sono stati tratti in salvo e trasferiti negli ospedali più vicini per ricevere le cure necessarie. Il sottomarino “Sindbad” era noto per offrire ai turisti la possibilità di esplorare le meraviglie sottomarine del Mar Rosso, immergendosi fino a 25 metri di profondità per ammirare la barriera corallina e la vita marina locale. L’incidente è avvenuto durante una di queste escursioni, a circa un chilometro dalla costa e in prossimità di un noto hotel di Hurghada.

Le cause dell’affondamento sono attualmente oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Squadre di soccorso, supportate da imbarcazioni nelle vicinanze, hanno prontamente risposto all’emergenza, riuscendo a salvare numerosi passeggeri. Tuttavia, il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi, considerando le condizioni critiche di alcuni dei feriti. Questo tragico evento solleva nuovamente interrogativi sulla sicurezza delle escursioni turistiche nel Mar Rosso. Non è la prima volta che si verifica un incidente simile nella regione: nel novembre scorso, un’imbarcazione turistica chiamata “Sea Story” è affondata vicino a Marsa Alam, causando la morte di 11 persone e lasciando 35 sopravvissuti.

Le autorità egiziane hanno annunciato l’apertura di un’inchiesta per determinare le cause dell’incidente e valutare eventuali responsabilità. Nel frattempo, l’ambasciata russa in Egitto ha confermato che almeno quattro delle vittime erano di nazionalità russa e che tutti i turisti a bordo erano cittadini russi. Questo drammatico episodio rappresenta un duro colpo per l’industria turistica egiziana, già provata da precedenti incidenti e dalle conseguenze della pandemia globale. La sicurezza delle attività turistiche nel Mar Rosso sarà inevitabilmente al centro dell’attenzione nei prossimi mesi, con l’obiettivo di prevenire ulteriori tragedie e garantire la protezione dei visitatori.

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