Guerra Ucraina-Russia: 12 ore di colloqui a Riad, si attende dichiarazione congiunta
Dodici ore di colloqui tra delegazioni di Stati Uniti e Russia si è conclusa a riad, in Arabia Saudita, senza che sia stata raggiunta una tregua immediata in Ucraina. Tuttavia, si attende per oggi una dichiarazione congiunta che potrebbe delineare i progressi compiuti e le possibili vie da seguire per una de-escalation del conflitto.
Al centro dei negoziati, il cessate il fuoco nel Mar Nero e la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ancora contesa tra le parti. Gli Stati Uniti hanno ribadito la necessità di garantire la sicurezza della centrale e di ripristinare la libertà di navigazione nel Mar Nero, cruciale per l’esportazione di grano ucraino. Nel frattempo, da Kiev giunge un bilancio drammatico delle vittime civili, con la conferma di 604 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa. Un dato che sottolinea l’urgenza di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Dopo il devastante raid missilistico russo su Sumy, città al confine con la regione russa di Kursk, che ha provocato 94 feriti, tra cui 23 bambini, la notte è trascorsa senza ulteriori attacchi. La situazione rimane comunque tesa e imprevedibile.
La comunità internazionale attende con trepidazione la dichiarazione congiunta che verrà rilasciata oggi a Riad. Si spera che possa fornire indicazioni concrete sui prossimi passi per raggiungere una tregua e avviare un processo di pace duraturo.
Al centro dei negoziati, il cessate il fuoco nel Mar Nero e la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ancora contesa tra le parti. Gli Stati Uniti hanno ribadito la necessità di garantire la sicurezza della centrale e di ripristinare la libertà di navigazione nel Mar Nero, cruciale per l’esportazione di grano ucraino. Nel frattempo, da Kiev giunge un bilancio drammatico delle vittime civili, con la conferma di 604 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa. Un dato che sottolinea l’urgenza di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Dopo il devastante raid missilistico russo su Sumy, città al confine con la regione russa di Kursk, che ha provocato 94 feriti, tra cui 23 bambini, la notte è trascorsa senza ulteriori attacchi. La situazione rimane comunque tesa e imprevedibile.
La comunità internazionale attende con trepidazione la dichiarazione congiunta che verrà rilasciata oggi a Riad. Si spera che possa fornire indicazioni concrete sui prossimi passi per raggiungere una tregua e avviare un processo di pace duraturo.

